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Sigonella, Crosetto pronto a riferire in Parlamento. La data più probabile è il 7 aprile

Le basi Usa

Sigonella, Crosetto pronto a riferire in Parlamento. La data più probabile è il 7 aprile

Esteri - di Marta Lima - 1 Aprile 2026 alle 20:09

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha informato il presidente della Camera Lorenzo Fontana della disponibilità del ministro della Difesa Guido Crosetto a riferire in Aula, così come richiesto da diversi gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione. Lo riferisce l’ufficio stampa del ministro. L’informativa sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi si potrebbe svolgere martedì 7 aprile.

Sigonella, applicate le regole

“Noi abbiamo applicato regole che non sono state scritte da questo governo, ma che risalgono al 1951 e sono state confermate da tutti gli esecutivi che ci hanno preceduto. Come abbiamo sempre dichiarato, un eventuale utilizzo delle basi in modo diverso da quanto previsto dai trattati sarebbe stato portato all’attenzione del Parlamento. Coerentemente con questa linea, abbiamo applicato in modo rigoroso le norme esistenti: non è stato autorizzato l’impiego della base di Sigonella, su suolo italiano, per operazioni diverse da quelle di carattere logistico. Si tratta di una scelta assunta nel pieno rispetto delle regole condivise”, dichiara Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, intervenendo a 4 di Sera. “Fin dall’inizio del conflitto – ha proseguito – abbiamo chiarito che non è una guerra dell’Italia. Il nostro contributo, sul piano militare, si limita al supporto ai Paesi amici e alleati del Golfo, che stanno subendo rappresaglie da parte dell’Iran pur non essendo direttamente coinvolti nelle operazioni contro Teheran. La posizione del Governo è chiara: lavoriamo per la cessazione delle ostilità. Siamo consapevoli degli effetti che questo conflitto sta producendo sull’economia e sulla stabilità dell’intero quadrante mediorientale e non solo. In questo contesto, l’Italia si comporta da Nazione responsabile: da un lato, impegnandosi a mitigare le ricadute su cittadini e sistema produttivo; dall’altro, sostenendo i Paesi che quotidianamente subiscono attacchi con droni e missili contro infrastrutture civili”, conclude. 

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di Marta Lima - 1 Aprile 2026