Un pacchetto da 5 miliardi
Il decreto bollette è legge. Bonus da 115 euro, più trasparenza, stop al telemarketing: ecco cosa prevede
Via libera del Senato alla fiducia sul cosiddetto “decreto Bollette”, il pacchetto di misure urgenti messe in campo per mitigare l’aumento dei costi dell’energia per famiglie e imprese per un valore di circa 5 miliardi. Il provvedimento è già stato approvato dalla Camera, dunque è legge. La fiducia al Senato è passata con 102 voti a favore, 64 contrari e 2 astenuti. E immediata arriva la dichiarazione della premier che accompagna, rilancia e spiega nel dettaglio il provvedimento appena varato.
Dl bollette, Meloni: «Un decreto coraggioso che aiuta famiglie e imprese»
«Il decreto bollette è legge. È un provvedimento che garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese – scrive Giorgia Meloni sui social –. Aiutiamo chi è più in difficoltà con il bonus sociale che sale a 315 euro. Riduciamo gli oneri generali di sistema che gravano sulle bollette di oltre quattro milioni di imprese. Poniamo le basi per abbassare in modo strutturale il costo dell’energia. È un decreto concreto e coraggioso, con norme che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere. Il governo continua a lavorare per aiutare i nostri cittadini e difendere chi lavora e produce».
Dai bonus alla trasparenza: cosa prevede il decreto bollette
Il testo resta dunque invariato rispetto a quello uscito da Montecitorio. Tra le misure che introduce, il contributo da 115 euro sulla bolletta elettrica a favore dei titolari del bonus sociale (315 milioni la dotazione finanziaria) e un bonus volontario da parte delle aziende venditrici di elettricità per chi non rientra nel bonus sociale ma ha un Isee entro i 25mila euro. Vengono introdotte, inoltre, misure per rendere più chiari e trasparenti i costi dell’energia, tra le quali si segnala l’obbligo per le aziende di comunicare periodicamente all’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, i dati sui margini di profitto.
Lo stop al telemarketing selvaggio
Per le famiglie titolari del bonus elettrico è previsto anche il diritto alla compensazione per la fornitura del teleriscaldamento. Inoltre, grazie a un emendamento del relatore alla Camera Riccardo Zucconi di FdI, è stato inserito lo stop al telemarketing selvaggio sia per quanto riguarda le telefonate sia per quanto riguarda i messaggi.
Il sostegno alle rinnovabili
Il decreto, poi, affronta il tema del sostegno alle rinnovabili e quello della proroga dei tempi per la graduale dismissione delle centrali a carbone per la produzione di energia elettrica. Sono poi previsti rimborsi parziali sui costi dei certificati Ets, insieme a una serie di misure di carattere tecnico e fiscale per il contenimento degli oneri relativi a trasporto e distribuzione.
FdI: «Un provvedimento strategico in un momento di grave crisi»
«Quello che approviamo oggi – ha commentato il senatore di FdI, Andrea De Priamo – è un provvedimento strategico in un momento di violento scontro globale. E segue altri decreti, come dl Carburanti, che intervengono contro la speculazione e in favore delle nostre famiglie e delle nostre imprese. Si tratta di un intervento corretto dal punto di vista sociale, al contrario del Superbonus che ha indebitato per miliardi gli italiani».
«Il governo Meloni – ha proseguito De Priamo – è intervenuto in modo strutturale per affrontare seriamente il problema energetico per la nostra Nazione. Mai come in questo esecutivo la produzione di rinnovabili è stata ampia: +135% da quando ci siamo insediati. Si è mostrato attraverso un’idea graduale di transizione ed il principio della neutralità tecnologica un impegno serio per la decarbonizzazione e la tutela del made in Italy, ponendo attenzione sui più deboli e alleggerendo le bollette per le nostre aziende. Il nostro esecutivo – ha concluso l’esponente di FdI – ha dimostrato visione strategica come presupposto per affrontare in modo ordinato e efficace un problema che coinvolge il mondo intero».
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