Contraddizioni sinistre
Schlein scende dal carro del Pride e fa la papalina: solidarietà a Leone in chiave anti-Trump
Questa mattina, Elly s’è svegliata papalina. Serviva l’attacco di Donald Trump a Leone XIV per avere la conversione della Schlein dal carro del Pride al sagrato di San Pietro.
La nota del Pd in chiave anti-Trump
Una solidarietà che fa scomodare l’aggettivo togliattiano, in quanto funzionale chiaramente solo ed esclusivamente in funzione anti-Trump. “Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump – dichiara Elly Schlein, forte anche del suo passaporto americano – sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi – conclude l’atea devota Schlein – anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV”.
Schlein solidale con Papa Leone, ma nel Pd i cattolici sono emarginati
Chiunque abbia una minima conoscenza delle dinamiche interne al Pd sa quanto sia strumentale la solidarietà della Schlein al Papa. Sui temi della cosiddetta “bioetica”, la distanza tra la leader dem e la chiesa (ma anche con i cattolici all’interno del Pd) è netta. Schlein sostiene attivamente leggi sul fine vita e la difesa dell’interruzione volontaria di gravidanza. Sull’aborto plaude alla deriva presa dalla Francia e da quanto vuole adottare il premier socialista Sanchez, con l’introduzione del diritto all’aborto all’interno della Costituzione.
Il caso Bigon in Veneto e i mal di pancia dei cattolici Pd
La sua presenza ai principali eventi del mondo Lgbtq ribadisce il suo impegno prioritario per il matrimonio egualitario e le leggi contro l’omotransfobia, temi su cui la Chiesa mantiene posizioni tradizionali. Non va dimenticata la triste sorte riservata ai cattolici del suo partito da quando Elly è arrivata alla segretaria. Le purghe di Elly hanno portato alla fuga di diversi esponenti dem verso altri lidi, mentre altri sono rimasti sull’uscio.
Episodi come il richiamo alla disciplina di partito sul fine vita (il caso Bigon in Veneto) hanno spinto esponenti come Delrio a minacciare l’autosospensione, rivendicando il diritto alla libertà di coscienza su temi etici.
Dal “laicismo radicale” a “viva il Papa”
In realtà, il Pd della Schlein sta diventando un partito “radicale di massa”, perdendo quella vocazione plurale che lo ha fondato e spingendo l’elettorato moderato verso il centro o verso l’astensione. E se Elly è diventata improvvisamente papalina, si vada a rileggere quello che Papa Leone XIV ha dichiarato parlando su cattolici e politica, delegittimando totalmente i catto-dem.
Quello che dice Papa Leone che Schlein fa finta di non sentire
Papa Prevost infatti spiegato che «il cristianesimo non si può ridurre a una semplice devozione privata», sottolineando che i politici cattolici devono rifarsi alla dottrina sociale della Chiesa e di fronte alle «pressioni», alle «direttive di partito», alle «colonizzazioni ideologiche» (sui temi eticamente sensibili) «devono avere il coraggio di dire “no, non posso”, quando è in gioco la verità». Ma tutto questo Elly, la papalina dell’ultimora, fa finta di non averlo sentito.
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