Cosa rischia l'Italia
Ryanair taglia i voli in Europa: ridotte le rotte in Spagna, Germania e Portogallo
Ryanair ha annunciato una drastica riduzione della propria rete di voli per il 2026, eliminando numerose rotte in Spagna, Germania, Francia, Belgio e Portogallo, incluse le Azzorre, a causa dell’aumento delle tasse aeroportuali e dei costi operativi. La compagnia concentrerà la propria capacità su mercati più economici, penalizzando in particolare gli aeroporti regionali e riducendo le opzioni di viaggio a basso costo in Europa.
Nel dettaglio, Ryanair ha già interrotto tutti i collegamenti verso le Asturie e Vigo, mentre ha chiuso la base di Santiago de Compostela. Riduzioni importanti riguardano anche Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie. Sospesi, inoltre, i voli verso Valladolid e Jerez.
Germania: 24 rotte cancellate
Tagli pesanti anche in Germania, dove Ryanair ha annunciato la cancellazione di 24 rotte. Coinvolti numerosi aeroporti, tra cui Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte-Hahn, Dortmund, Dresda, Lipsia e Memmingen.
Francia: stop a diverse destinazioni
In Francia la compagnia ha cancellato i voli per Bergerac, Brive e Strasburgo, oltre a interrompere le operazioni verso l’aeroporto di Clermont-Ferrand.
Belgio: circa 20 rotte eliminate
Situazione critica anche in Belgio, dove sono state tagliate circa 20 rotte. Ridotti i collegamenti dagli aeroporti di Bruxelles e Charleroi.
Portogallo: addio alle Azzorre
Particolarmente pesante l’impatto in Portogallo. Ryanair ha infatti azzerato completamente i voli verso le Azzorre, cancellando tutte e sei le rotte da e per l’arcipelago a partire dal 29 marzo. La compagnia lascia così del tutto queste isole, con conseguenze rilevanti per circa 400mila passeggeri all’anno, ora costretti a cercare alternative per raggiungere una delle mete più suggestive d’Europa. Il ridimensionamento della low cost irlandese ridisegna quindi la mappa dei collegamenti europei, con ripercussioni su turismo, mobilità e economie locali.
A Fiumicino e Ciampino nessun problema di carburanti
Per quanto riguarda gli scali della Capitale, a Fiumicino e Ciampino le scorte di jet fuel tengono e per ora non ci sono problemi di approvvigionamento. Ma se continua la guerra in Iran, negli scali della capitale potrebbero verificarsi entro giugno le prime difficoltà di rifornimento legate alla carenza di carburante con la possibilità di cancellazioni o ritardi nei voli. Lo riporta La Repubblica Roma. «Non c’è nessun avviso di navigazione che riguarda Fiumicino o Malpensa», ha spiegato il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile Pierluigi Di Palma. «Problemi potrebbero sorgere, se continuano le restrizioni per le vacanze estive, a fine maggio o a giugno».
Bisogna aspettare i prossimi giorni per capire se ci sarà un allentamento del blocco imposto dall’Iran allo stretto di Hormuz. Ryanair non ha escluso cancellazioni di voli a giugno e anche Lufthansa ha espresso preoccupazione per gli approvvigionamenti. Ma per ora a Fiumicino tutto procede nella normalità: la Carboil e la Levorato Marcevaggi, le due principali compagnie che si occupano della distribuzione del cherosene agli aerei, lavorano a ritmi serrati.
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