Artificieri sul posto
Roma, tre molotov contro la casa del figlio di un boss ai domiciliari: vetri infranti ma nessun ferito
Tre bombe molotov sono state lanciate, intorno alle 2, davanti a un palazzo in via Alfredo Baccarini, nel quartiere San Giovanni a Roma. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della compagnia Piazza Dante e della VII sezione rilievi di via In Selci, assieme agli artificieri. Al momento, le indagini sono in corso, ma secondo i primi accertamenti, all’interno dello stabile vive un 26enne italiano detenuto ai domiciliari. Come ha riportato La Repubblica, il ragazzo si chiama Emanuele Fragalà ed è figlio del boss Salvatore Fragalà, arrestato nell’ambito dell’operazione “Equilibri”. A causa della detonazione, sono andate frantumi le finestre al piano terra, anche se non si registrano feriti. A poca distanza, è stata trovata un’altra bottiglia inesplosa, con il petardo attaccato grazie al nastro adesivo e con la benzina all’interno.
Roma, tre molotov contro la casa del figlio di un boss ai domiciliari
Il giovane all’interno dell’abitazione, detenuto per droga e con precedenti per rapina, è rimaso incolume. Non è una situazione serena quella che si respira nella capitale negli ultimi tempi. Solo due settimane fa, gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone sono morti nel crollo di un edificio al Parco degli acquedotti, mentre preparavano un ordigno. A proposito dell’eversione, il ministro dell’Interno aveva consegnato la propria visione dei fatti nel question time alla Camera: «Non siamo di fronte a episodi isolati. Siamo di fronte a una sfida allo stato di diritto e alle istituzioni democratiche di questo Paese», per poi sottolineare che «questo governo ha preso un impegno preciso con gli italiani: garantire legalità e sicurezza».
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