Niente murales
Ragazza uccisa da un afroamericano: negato l’omaggio. L’ultima ipocrisia del sindaco dem di Providence
Brett Smiley, sindaco democratico di Providence in Rhode Island, ha deciso di cancellare il murale dedicato a Iryna Zarutska. La 23enne ucraina era stata uccisa dall’afro-americano Decarlos Brown Junior ad agosto 2025, sul treno diretto a Charlotte, mentre tornava a casa. Sui social, a settembre, l’aveva ricordata anche Charlie Kirk e da poco anche Donald Trump, nel corso di una seduta al Congresso.
Nonostante ciò, l’opera urbana dedicata alla giovane, inizialmente dipinta vicino al locale gay “The Dark lady”, è stat rimossa. Il motivo? A quanto pare il primo cittadino, sebbene sia cosciente del fatto che il brutale omicidio sia stato devastante per gli Usa (e non solo), sostiene che opere di questo genere siano divisive e che quindi la pittura andasse interrotta. La solita retorica woke, per cui se la vittima è bianca e l’assassino è nero, allora è meglio nascondere tutto. Tra l’altro Ian Gaudreau, autore del murale, ha ricordato che l’iniziativa non ha mai avuto alcun significato politico.
Scandalo negli Usa, il sindaco dem rimuove il murale dedicato a Iryna Zarutska
La reazione del sindaco di Providence si inserisce perfettamente nel dibattito sulla sicurezza nazionale: dopo l’omicidio di Zarutska, come ha riportato Fox News, in molti hanno iniziato ad avere diversi dubbi sulle politiche contro la criminalità adottate dalle città gestite dai democratici. Inoltre, per Brett Smiley, la realizzazione dell’omaggio dedicato a Iryna è addirittura «divisivo».
Non è la prima volta…
A febbraio 2026, il murale dedicato a Iryna Zarutska a New York, in Ludlow street, è stato imbrattato dagli antagonisti con la bomboletta nera e la scritta: «Per favore, vandalizzatelo». Come ha spiegato il New York Post, il dipinto era stato finanziato in parte da Elon Musk, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’omicidio della rifugiata ucraina. Ma l’odio contro la giovane 23enne non ha fermato la creatività degli artisti, che l’hanno omaggiata anche a Miami, Washington e Los Angeles.
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