La nota del gruppo
Pirelli: da Dpcm Golden Power nuove prescrizioni a Marco Polo
Pirelli ha ricevuto ieri comunicazione del provvedimento, approvato in data 9 aprile 2026, con cui il Consiglio dei ministri ha esercitato i poteri speciali ai sensi del decreto Golden power. Lo fa sapere la società in una nota, riferendosi ai cosiddetti ‘procedimenti Golden power’ avviati dalla presidenza del Consiglio a seguito delle notifiche sottoposte dagli azionisti Camfin e Marco Tronchetti Provera & C. e Cnrc-China National Tire & Rubber Corporation.
Il Dpcm Golden Power, si legge nella nota, ha considerato, tra l’altro, che Pirelli è il primo operatore a livello globale ad aver investito su una tecnologia, il Cyber tyre, trasformando il pneumatico in un sensore in grado di raccogliere una serie di informazioni sensibili, tra cui, lo stato degli pneumatici e la loro manutenzione, le abitudini degli utenti, le condizioni di guida, la tracciabilità dello stato dei suoli. Inoltre, in relazione alla tecnologia Cyber tyre, il Dpcm Golden power ha, altresì, considerato che la stessa si è evoluta nel tempo al punto di poter essere considerata una tecnologia abilitante per diversi scenari d’impiego all’avanguardia, tra cui il monitoraggio di infrastrutture critiche, la simulazione avanzata tramite realizzazione della versione digitale di elementi fisici (digital twin, elaborato mediante sistemi di supercalcolo), la guida autonoma.
Il testo integrale del comunicato stampa di Pirelli
Nell’adottare il Dpcm Golden power, è stato confermato, pertanto, che Pirelli, già in possesso di ‘nulla osta di sicurezza industriale strategico’, rientra tra le imprese che detengono beni e rapporti di rilevanza strategica ai sensi dell’articolo 2 del decreto Golden power, e degli articoli 6 e 9 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 18 dicembre 2020, n. 179.
Il Dpcm Golden power ha ritenuto che, in assenza del patto parasociale afferente Pirelli, sottoscritto tra gli azionisti Camfin e Mtp e il Gruppo Sinochem, le esigenze di tutela degli asset detenuti da Pirelli, possano essere soddisfatte, in misura adeguata e proporzionata, mediante l’imposizione di ulteriori prescrizioni unitamente alla riproposizione di parte delle prescrizioni contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri 16 giugno 2023. Le nuove prescrizioni del decreto Golden power su Pirelli rimarranno in vigore fino a quando Marco Polo deterrà una quota superiore al 9,99% della società.
Il Dpcm Golden power emanato dal governo su Pirelli dispone l’imposizione di alcune specifiche prescrizioni nei confronti di Marco Polo, tra cui la possibilità di concorrere, durante l’assemblea dei soci di Pirelli, alla nomina di massimo tre amministratori, di cui due indipendenti. Nessuno di questi, tuttavia, qualora eletti come membri nel Consiglio di amministrazione di Pirelli, potrà ricoprire cariche sociali, come ad esempio quelle di presidente, vice presidente o amministratore delegato, né potrà presiedere eventuali comitati endoconsiliari. A nessuno di tali amministratori, precisa la nota, saranno conferite deleghe gestionali, poteri esecutivi o attribuzioni idonee ad incidere sulle decisioni strategiche, industriali o finanziarie di Pirelli. Qualora la lista presentata dovesse ottenere la maggioranza dei voti, non potrà concorrere in alcun modo alla nomina degli amministratori necessari per il completamento del Cda. La società potrà presentare una lista di candidati per la nomina del collegio sindacale di Pirelli con un massimo di un nominativo per un membro effettivo e un nominativo per un membro supplente.
L’attuazione delle prescrizioni, sottolinea infine la nota, sarà oggetto di monitoraggio da parte del ministero per le imprese e il made in Italy. Pirelli è tenuta ad inviare al Mimit entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di esercizio, a decorrere da quello riferito all’anno 2026, una relazione redatta dal Cda con la quale sono comunicate le misure adottate in osservanza delle determinazioni assunte con il Dpcm Golden power e qualsiasi altra misura societaria o aziendale rilevante in rapporto alle stesse.
Inoltre, fatte salve le fattispecie rientranti nell’applicabilità del decreto Golden power per cui sarà dovuta formale notifica, Cnrc dovrà comunicare al Mimit qualunque trasferimento di azioni che, in ogni caso, non dovrà avvenire a favore di soggetti collegati, controllati, controllanti o comunque soggetti al comune controllo del Sasac cinese.
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