Scontro a Porta a Porta
“Non glielo consento”: Vespa mette al suo posto il dem Provenzano (video)
Probabilmente l'ex ministro di Conte e fedelissimo di Schlein pensava di poter contare sulla solita sponda del conduttore che consente alla sinistra di interrompere e parlar sopra agli esponenti del centrodestra. Ma non era a Piazza Pulita e non c'erano Formigli o Floris
Probabilmente credeva di stare in uno studio di La7, il deputato del Pd Giuseppe Provenzano, quando tentava di non far parlare in televisione Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato. Credeva Provenzano di trovare una sponda del solito conduttore che chiude un occhio quando un esponente della sinistra parla sopra al suo interlocutore di centrodestra, invadendo quello spazio di parola che tutti gli ospiti dovrebbero poter avere garantito per esprimere la loro idea e il loro punto di vista. Ma alla conduzione stavolta non c’erano Corrado Formigli o Giovani Floris e la trasmissione non era Piazza Pulita: di fronte all’ex ministro del governo Conte II c’era Bruno Vespa. E ad accogliere il dibattito era il salotto di Porta a Porta. Probabilmente è per questo, per l’aiutino mancato o per l’abitudine a non essere interrotti quando si interrompono gli altri, che il parlamentare fedelissimo di Elly Schlein si è lasciato sfuggire una frase, con tanto di gesto di accompagnamento, tra l’ironico e il nervoso ma che non ha fatto ridere né lo studio, né tanto men il decano del giornalismo italiano.
L’accusa di Provenzano mascherata da battuta
Davanti alla richiesta di Vespa di lasciar parlare Malan senza sovrapporsi, come a lui era stato consentito prima, Provenzano si è lanciato in una sorta di precisazione piccata in cui ha spiegato che non si trattava di interruzione ma «stavamo interloquendo dottor Vespa, è legittimo. Stiamo in uno studio democratico». La frase ha fatto sorridere Vespa, che ha indicato la poltroncina bianca riservata al conduttore, chiedendogli «vuole venire al posto mio e io mi siedo là e lei interloquisce?», indicando la poltrona dove era seduto il deputato dem. Ed è lì che Provenzano ha interrotto pure lui indicando le postazioni riservate alla maggioranza e dicendo «forse dovrebbe sedersi da quella parte».
La risposta di Vespa: “Non glielo consento”
Da lì l’epilogo: l’espressione sorridente del conduttore è passata dal divertito al serio così come il tono di voce, d’improvviso non più disposto a stare al gioco «Questo non glielo consento» ha detto Vespa. «con quello che vedete in giro con la par condicio» e le trasmissioni isteriche che non la rispettano «trovi una trasmissione» come questa.
Una battuta? se la poteva risparmiare
Peggio del danno la toppa che Provenzano ha provato a mettere dicendo «è una battuta» continuando a parlar sopra anche al conduttore perché la risposta di Vespa è stata definitiva «Io non glielo consento. Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. La prego adesso stia zitto e lasci parlare gli altri».
Frase che almeno ha consentito alla trasmissione di andare avanti senza essere nuovamente interrotta dal democratico.
Scontro fra Provenzano e Vespa a #PortaaPorta.
“Forse dovrebbe sedersi da quella parte”
“Questo non glielo consento”
🤣 pic.twitter.com/NNKPcyVwY4— GiuCri28 (@GiuCri13) April 9, 2026
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