La dichiarazione congiunta
Meloni e altri leader: «Bene la tregua Usa-Iran. Contribuiremo a garantire la navigazione di Hormuz»
In dieci tra premier e presidenti incoraggiano ogni sforzo per giungere a «negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni», un obiettivo che «può essere raggiunto solo attraverso mezzi diplomatici»
«L’obiettivo ora deve essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni». È l’esortazione che la premier Giorgia Meloni, insieme ad altri nove leader europei e internazionali, rivolge a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Iran e più in generale nella crisi in Medio Oriente, Libano compreso. «Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concluso oggi tra gli Stati Uniti e l’Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo», si legge nella dichiarazione congiunta a firma, oltre che di Meloni, del presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron, del Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, del premier britannico Keir Starmer, del premier canadese Mark Carney, della premier danese Mette Frederiksen, del premier dei Paesi Bassi Rob Jetten, del presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
L’obiettivo di «una fine rapida e duratura della guerra»
L’obiettivo della fine della guerra «può essere raggiunto solo attraverso mezzi diplomatici», aggiungono i dieci leader, incoraggiando «caldamente rapidi progressi verso una soluzione negoziale sostanziale». «Questo – sottolineano ancora – sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell’Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e gli altri partner».
I governi pronti a contribuire per «la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz»
Ma lo statement prosegue quindi esortando «tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, anche in Libano». «I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz», viene sottolineato infine, con una “chiamata” alla comunità internazionale e unirsi all’impegno per la soluzione diplomatica della crisi, spiegando che «questa dichiarazione è aperta ad altri partner».
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