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Madre e figlia avvelenate a Pietracatella: se il killer ha copiato ‘Breaking Bad’ ha messo la ricina nel dolcificante

Caccia all'assassino

Madre e figlia avvelenate a Pietracatella: se il killer ha copiato ‘Breaking Bad’ ha messo la ricina nel dolcificante

Cronaca - di Luisa Perri - 1 Aprile 2026 alle 13:51

Passa alla Procura di Larino il fascicolo sull’avvelenamento di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte a fine dicembre a Pietracatella. Il procedimento, aperto contro ignoti per duplice omicidio premeditato mediante avvelenamento, è stato trasferito per competenza territoriale da Campobasso a Larino, come confermato dalla procuratrice capo di Larino Elvira Antonelli. Sarà ora l’ufficio frentano a coordinare le indagini, che restano affidate alla Squadra Mobile di Campobasso.

La decisione è legata al fatto che i presunti fatti si sarebbero verificati nel territorio di Pietracatella, rientrante nella giurisdizione di Larino. Nella Procura di Campobasso resta aperto il fascicolo per omicidio colposo a carico di 5 medici del Cardarelli che avrebbero rimandato a casa mamma e figlia senza ricoverarle ipotizzando una intossicazione alimentare.

La ricina si presenta come una polvere bianca inodore, insapore e facilmente solubile in acqua, incarna l’archetipo del “veleno perfetto”: invisibile, difficile da tracciare e, soprattutto, privo di un antidoto specifico. La sua fama, purtroppo legata a fatti di cronaca nera e intrighi internazionali, è stata alimentata negli ultimi anni dalla cultura popolare, in particolare da serie televisive di enorme successo come Breaking Bad, dove il protagonista Walter White ne sfrutta le proprietà letali grazie alle sue competenze chimiche.

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Se chi ha compiuto il delitto ha visto quella serie, ispirandosi a una tecnica così particolare, occorre rivedere le sequenze dove la ricina viene evocata. “Ricina. È un veleno estremamente efficace. È tossico a piccole dosi. Anche abbastanza facile da trascurare durante un’autopsia”, dice Walter White, il protagonista della serie.

La ricina è un veleno che il protagonista, un chimico diventato uno spietato criminale, prepara per due volte durante la serie Breaking Bad. Anche se non è il metodo di uccisione più rapido, “il protagonista lo preferisce perché lascia poche o nessuna traccia del suo utilizzo sulla vittima”. Nel primo caso la inserisce nel peperoncino, nel secondo caso, nella quinta stagione della serie, il killer mette la ricina in una bustina di Stevia. Nel telefilm la vittima ignara prende il dolcificante dal tavolo di un locale pubblico per scioglierlo nella sua camomilla e morire poche ore dopo.

Che cos’è la ricina: il veleno del delitto perfetto

La ricina viene estratta dai semi del Ricinus communis, una pianta ornamentale comune che cresce spontaneamente in molte regioni. Tuttavia, come sottolineato dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, esiste una differenza fondamentale tra la pericolosità della pianta in natura e la micidialità della tossina purificata. Non basta infatti ingerire accidentalmente un seme per provocare una morte immediata; la letalità “dirompente” citata nel testo richiede un processo chimico di estrazione e purificazione che trasforma il principio attivo in un’arma biologica. Una volta isolata, la ricina diventa un agente

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