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Legge elettorale, inizia l’iter parlamentare. Balboni: “L’obiettivo è la governabilità”

Al vaglio nuove regole

Legge elettorale, inizia l’iter parlamentare. Balboni: “L’obiettivo è la governabilità”

Il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato racconta la ratio dello “Stabilicum” il testo che da oggi vede l'avvio il suo iter alle Camere

Politica - di Redazione - 1 Aprile 2026 alle 14:05

Cambiare la legge elettorale con «l’obiettivo della governabilità», perché «come hanno dimostrato questi tre anni e mezzo di governo, la stabilità è un valore fondamentale, ha un riflesso positivo sul prestigio del Paese, sui risultati economici, sull’attrazione dei capitali stranieri, sulla diminuzione dello spread. Avere un governo stabile non è nell’interesse del centrodestra, è nell’interesse dell’Italia».

In una intervista a Il Giornale, Alberto Balboni, presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, spiega la ratio della legge elettorale che è già stata ribattezzata «Stabilicum» e che oggi inizia il suo iter in Parlamento.

Chi vince governa

Secondo il senatore di Fratelli d’Italia a differenza dell’attuale sistema elettorale «deve prevalere un principio molto semplice: chi vince governa. Un principio non così facile da far capire a quanti per molti anni hanno governato senza avere conquistato la maggioranza».
L’obiettivo diventa la «governabilità. Se siamo d’accordo sulla necessità di evitare il rischio della palude, la possibilità di trovare un accordo c’è tutta, anche un premio che assicuri il 55% dei seggi può essere sufficiente. Se invece c’è chi preferisce puntare sul governo delle larghe intese o sulla tecnocrazia… beh io resto iscritto al partito di chi crede nella democrazia».

Finti i collegi di oggi

Balboni fuga ogni dubbio sulle accuse di chi sostiene che la rappresentatività possa essere messa a rischio con l’eliminazione dei collegi uninominali, perché «come sono fatti oggi sono finti: se tu voti il candidato voti anche i partiti che lo sostengono e viceversa. Non c’è la possibilità di un voto disgiunto come c’era con il Mattarellum. Io personalmente sono favorevole alle preferenze, ma con liste corte si può raggiungere l’obiettivo della rappresentatività anche senza le preferenze».

Governabilità alla base di ogni confronto politico

L’opposizione fa muro, ma Balboni spiega che «Quando si tratta di stabilire le regole del gioco, è necessario che tutti i giocatori si siedano al tavolo. Sono assolutamente per il dialogo, ma a condizione che si lavori per la governabilità. Il mio timore è che il centrosinistra, sapendo di essere minoritario preferisca il pareggio alla sconfitta. Ma il pareggio non è nell’interesse dell’Italia e della democrazia» conclude il Senatore FdI.

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di Redazione - 1 Aprile 2026