Le rassicurazioni
L’annuncio di Foti: “Taglio delle accise entro la settimana. Se la guerra va avanti si valuti lo sforamento del 3%”
Il conflitto in Iran può provocare uno scossone nel tessuto economico italiano? Sicuramente, senza iniziative capaci di contenere l’impatto si verificherebbero diversi problemi. Ma a tranquillizzare la nazione ci ha pensato il ministro degli Affari esteri Tommaso Foti su Skytg24, spiegando che il governo è pronto a comunicare il taglio delle accise entro questa settimana, tra pochi giorni. «In una situazione di emergenza, si devono dare risposte di emergenza – ha spiegato il ministro -. Se la guerra si chiude in 15-20 giorni possiamo, come si dice, tenere botta. Ma se perdura, come successo con il Covid, dobbiamo cercare di impedire che le imprese mettano i lavoratori in cassa integrazione e che si blocchi il sistema produttivo».
E ancora: «La possibilità di sforare il 3% potrebbe essere una decisione che il Consiglio europeo adotta in relazione al perdurare» della guerra. Come ha ricordato Foti, «attualmente stiamo facendo i conti in casa nostra, come si suol dire. E quindi posso dire che il decreto legge approvato ieri alla Camera prevede 5 miliardi di euro per far fronte alla situazione della crisi energetica».
Iran, Foti: «Taglio delle accise entro la settimana. Elezioni anticipate? La maggioranza c’è»
Inoltre, il ministro ritiene che il governo abbia dimostrato di essere attento sulle questioni importanti in un momento delicato come questo, ma è chiaro «che le risposte vanno date su una situazione che appare paradossale. Ad esempio, stavo guardando le agenzie: è bastato che alcuni Paesi arabi dicessero di volersi impegnare sullo Stretto di Hormuz per far calare improvvisamente il prezzo del petrolio e far salire le borse. Sono dinamiche che, al cittadino comune e anche a me, a volte sfuggono». Quanto alla possibilità di un voto anticipato, Foti ha sottolineato: «Ho rispetto della Costituzione. Lo decide il presidente della Repubblica. Ci vuole che la maggioranza non sia più tale e non mi sembra all’orizzonte».