Alta tensione nel Golfo
Incubo nucleare in Iran: i bombardamenti di Usa e Israele sfiorano la centrale di Busher
L’escalation in Medio Oriente non accenna a fermarsi. A Dubai si è verificato un incendio dopo un attacco aereo, ma non ci sono feriti, mentre a Riad si continua a indagare sull’offensiva di venerdì che, secondo il Wall street journal, ha provocato ingenti danni all’ambasciata americana. E i Pasdaran sostengono di non avere alcuna responsabilità per quanto accaduto, accusando Israele per quanto accaduto. Ci sono state delle esplosioni anche a Damasco, ma secondo Reuters sono state provocate dalle intercettazioni israeliane, che hanno annientato i missili provenienti da Teheran.
Nel frattempo, nella Repubblica islamica proseguono le esecuzioni dei dissidenti, tra cui Abolhasan Montazer e Vahid Bani-Amarian, che erano stati accusati per “numerosi atti di terrorismo ed esplosioni” nella capitale iraniana e alla fine sono stati impiccati. Facevano parte di un’organizzazione ribelle chiamata “I Mujaheddin del popolo”.
Iran, proseguono i raid in tutto il Medio Oriente
Cinque persone sono rimaste ferite a causa delle esplosioni segnalate in un sito petrolchimico nel sudovest dell’Iran, Mashahr. Ma non è l’unico attacco che desta grande preoccupazione e infatti l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è stata informata da Teheran che sabato mattina è stata colpita un’area vicina alla centrale nucleare di Bushehr. Per questo il direttore generale dell’associazione internazionale, Rafael Grossi, ha espresso la sua « profonda preoccupazione», anche se l’incidente non ha provocato «alcun aumento dei livelli di radiazione».
C’è stato anche un altro raid che ha colpito un cementificio a Bandar-e Khamir, nella provincia di Hormozgan, che Teheran ha attribuito agli Usa e a Israele. I Pasdaran iraniani, rivendicano un attacco con un drone contro una nave “nello Stretto di Hormuz” che definiscono “collegata” a Israele
Intanto, gli Hezbollah libanesi hanno affermato di aver attaccato l’area di Kiryat Shmona nel nord di Israele, sottolineando di aver lanciato due raffiche di razzi in quella direzione. Invece gli Houthi, secondo l’agenzia iraniana Tasnim, hanno lanciato a loro volta dei droni contro lo Stato ebraico. Anche i Pasdaran iraniani si sono dati da fare, rivendicano un attacco con un drone verso una nave nello Stretto di Hormuz, che hanno definito «collegata» a Israele. In tutto ciò, il ministro degli Esteri iraniano ha scritto su X che «sui media americani viene mal interpretata la posizione» del Paese, sottolineando che Teheran è «grata al Pakistan per il suo impegno» dopo che Islamabad si offerta di mediare con gli Stati Uniti.
Lo Stretto di Hormuz apre a fasi alterne: stop al gas in Iraq
Da giovedì a venerdì hanno attraversato lo Stretto di Hormuz una nave francese e un’altra giapponese, mentre sabato 4 aprile ha attraversato il tragitto anche un’altra nave turca. A darne notizia è stato il ministro dei trasporti di Ankara, Abdulkadir Uraloglu, evidenziando che allo scoppio della guerra c’erano quindici navi di proprietà nel mare, di cui due sono partite e altre quattro che non hanno richiesto di spostarsi. Quindi, ne mancano soltanto altre nove da far passare. Secondo le notizie disponibili, l’Iran ha autorizzato il passaggio di navi che trasportano beni essenziali e forniture umanitarie verso i suoi attracchi. Per quanto riguarda la questione energetica, invece, l’Iran ha fermato l’invio delle forniture di gas alla regione meridionale dell’Iraq.
Meloni negli Emirati Arabi per la sicurezza energetica
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta della terza tappa del suo viaggio nei Paesi del Golfo, dopo le ultime soste in Arabia Saudita e in Qatar. Secondo le informazioni disponibili, nel corso della visita è in programma un colloquio con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. La premier ha iniziato a viaggiare nel Golfo per mantenere le relazioni diplomatiche con gli Stati arabi, senza dimenticare il tema fondamentale della sicurezza energetica.
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