A Brà
Il calciatore accusato di essere uno stupratore scende in campo e i tifosi avversari lo accolgono con i fischi
E’ sceso in campo, ieri, sotto una salve di fischi. Il calciatore, presunto stupratore, accusato di una violenza di gruppo a Bra, in provincia di Cuneo, insieme ad altri due calciatori, ha deciso di giocare la sua partita a dispetto delle accuse gravissime: aver violentato una ragazza di venti anni, studentessa universitaria torinese con altri due colleghi calciatori. La vicenda sarebbe accaduta durante la festa della società per la promozione in serie C del Brà. Uno dei tre, Alessio Rosa, 23enne di Tivoli, che si dichiara innocente e confida nel processo, è tornato a giocare in campo con il Ligorna ma quando è tornato in campo, quando è stato annunciato il suo nome all’altoparlante, riporta La Stampa, sono partite le lamentele tra il pubblico. Il match era quello tra Chisola e Ligorna.
Le accuse al calciatore stupratore Alessio Rosa
I fatti contestati, come riferisce La Stampa, risalgono alla fine di maggio dello scorso anno. A denunciare è una ventenne torinese. Secondo la ricostruzione della Procura di Asti, la ragazza avrebbe conosciuto i tre durante una serata in un locale cittadino, in occasione di uno degli eventi organizzati in quei giorni di festa. Era con due amiche, in mezzo a un gruppo più ampio di conoscenti, tra cui diversi calciatori.
Tra un drink e l’altro, sempre secondo gli inquirenti, ci sarebbero stati approcci e battute a sfondo sessuale, poi l’invito a casa di uno dei due, l’arrivo degli amici e lo stupro di gruppo. Fausto Perseu, 24 anni di Roma, oggi nel Giulianova, e Christ Jesus Mawete, 21 anni di Mondovì, centrocampista del Livorno. Il Livorno (serie C) e il Giulianova (serie D) non convocano rispettivamente Mawete e Perseu. Il Ligorna invece decide di mettere Rosa come titolare. Perché i fatti «sarebbero antecedenti al tesseramento in biancazzurro», recita una nota della società. «Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle parti coinvolte, e del principio di presunzione di innocenza, la società segue con attenzione l’evolversi dalla vicenda, riservandosi di valutare eventuali provvedimenti», spiega la squadra.
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