La lezione di Cospito
Gli anarchici alzano il tiro. Ad Atene una bomba nel nome dei ‘compagni di lotta” Sara e Alessandro. Quel filo rosso Italia-Grecia
Gli anarchici alzano il tiro in nome dei nuovi ‘eroi’ caduti in missione. Spunta il nucleo intitolato a Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, morti a metà marzo a Roma mentre confezionavano un esplosivo artigianale progettando di colpire la stazione di polizia di Roma Tuscolano. È questa la firma dell’ultima attacco in Grecia rivendicato dai seguaci di Alfredo Cospito. Sul sito La Nemesis, infatti, è comparsa la rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone.
Bomba anarchica ad Atene dedicata ai compagni di lotta Sara e Alessandro
Dati che confermano una rete allarmante che lega i movimenti anarchici italiani a quelli greci (ma anche spagnoli). L’ultima mission è scritta nero su bianco: onorare i «compagni di lotta» caduti a Roma in un crescendo di atti violenti all’insegna del dissenso armato contro lo Stato e l’autorità. “All’alba del 25 marzo – si legge sul sito anarchico – abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente».
La rivendicazione sul sito anarchico la Nemesis e l’appello ad armarsi
Poi la dedica degli insurrezionalisti. “Ai compagni anarchici italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Per onorare la loro memoria, abbiamo intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l’attacco. Sara, Alessandro, Kyriakos e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per tutti noi. Per tutti coloro che parlano di lotta radicale contro il sistema cannibale che distrugge le nostre vite”. Quindi l’appello esplicito ad imbracciare le armi, ad aumentare i rischi e l’impegno contro lo Stato “Onoriamo la memoria e le scelte dei nostri compagni e delle nostre compagne caduti, moltiplicando i focolai di resistenza attiva. Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in reperti museali o in favole per cullare i nostri sogni rivoluzionari perduti”. E ancora: “La delusione, il brontolio e la ‘politica’ dei bar e dei caffè devono lasciare il posto alla propaganda delle azioni cospirative”.
A maggio la scadenza del 41 bis per Alfredo Cospito
L’ordigno contro l’abitazione del preside del politecnico di Atene è un messaggio chiaro. Difficile ancora stabilire la reale capacità eversiva della rete estremista allevata dal ‘maestro” Cospito. Se si tratti cioè di episodi poco più che dimostrativi o se esista una strategia complessiva. L’inchiesta sulla bomba di Roma è finalizzata a capire anche quanto solidi siano questi legami e quali collegamenti ci siano tra gli attentati e i sabotaggi realizzati dalle diverse cellule. Se ad Atene colpisce il Nucleo Mercogliano/Ardizzone, non mancano azioni anarchiche compiute in Italia in nome di Xymitiris, Il greco citato anche nella rivendicazione. Di sicuro le frange anarco-insurrezionaliste sono tornate a farsi sentire anche in vista della scadenza a maggio del 41 bis per Cospito, attualmente in prigione a Sassari. Regime che potrà essere revocato o prolungato.
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