Verso la verità di aprile
Giallo di Pietracatella, il mistero si infittisce. Colpo di scena: l’avvocato del marito e papà delle vittime rinuncia all’incarico
Dopo giorni di audizioni e testimonianze, esami e ipotesi investigative. E, soprattutto, dopo le 10 ore di interrogatorio di padre e sorella delle vittime, scampati alla tragedia, il mistero di Pietracatella si arricchisce di un nuovo, inquietante capitolo. Proprio mentre l’inchiesta sulla morte di madre e figlia sembrava prossima a una svolta tecnica, arriva il passo indietro della difesa. L’avvocato Arturo Messere, il penalista che finora aveva assistito Gianni Di Vita, ha deciso improvvisamente di rassegnare le dimissioni dal suo incarico.
Giallo di Pietracatella, il legale di Gianni Di Vita rinuncia all’incarico
L’annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, quando il legale ha comunicato ufficialmente la propria scelta al diretto interessato. Interpellato sull’improvviso dietrofront, il legale si è limitato a motivare la decisione con generici “motivi contingenti”. La decisione è stata comunicata ufficialmente da parte di Messere che aveva assistito Di Vita anche durante l’estenuante interrogatorio di dieci ore tenutosi pochi giorni fa in Questura, ricorrendo a una formula di rito che, tuttavia, nel linguaggio forense potrebbe adombrare tra le righe divergenze sulla linea difensiva, o il venir meno del rapporto fiduciario tra legale e assistito.
L’ombra della ricina e la maratona di audizioni
La rinuncia giunge in un momento cruciale dell’attività investigativa, forse il più delicato delle indagini. Solo pochi giorni fa, Gianni Di Vita e la figlia Alice erano stati sottoposti a una maratona di audizioni in Questura, durate oltre dieci ore, per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto in quella casa dopo lo scorso Natale. Il sospetto degli inquirenti è che madre e figlia non siano rimaste vittime di una banale tossinfezione alimentare, ma di un duplice omicidio premeditato messo in atto tramite l’uso della ricina: un veleno letale e sofisticato, di difficile individuazione, e che non lascia scampo.
Giallo di Pietracatella, il mistero di infittisce
Mentre la magistratura attende per fine aprile i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche — che dovrebbero confermare scientificamente la presenza del veleno — la difesa deve riorganizzarsi. Le indiscrezioni delle ultime ore indicano come probabile successore l’avvocato Vittorino Facciolla.
Indicazioni e risposte appese agli esami di laboratorio
Resta da capire se questo cambio della guardia sia solo un passaggio formale, o se l’uscita di scena di un legale esperto come Messere sia il segnale di nuove nubi in arrivo sul caso all’attenzione degli inquirenti. E mentre la magistratura attende per fine aprile i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche – che dovrebbero confermare scientificamente la presenza del veleno –. E la difesa deve riorganizzarsi – le indiscrezioni delle ultime ore indicano come probabile successore l’avvocato Vittorino Facciolla – l’unica certezza è che, almeno per ora, quello di Pietracatella resta un giallo senza soluzione. Sospeso tra il silenzio della difesa e l’attesa dei laboratori scientifici.
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