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Mondiali di calcio

Finché c’è Fifa c’è speranza. Italia fuori, ma spunta l’ipotesi del ripescaggio. Ecco quando è già accaduto

Cronaca - di Leo Malaspina - 1 Aprile 2026 alle 14:53

Sperare è difficile, disperare vietato. Se non sono riusciti a mandarci ai Mondiali i calci di rigore nella finalina dei playoff tra Bosnia e Italia, il rigore dei regolamenti internazionali potrebbe fare il miracolo. Immeritato? Forse. Ma finché c’è Fifa c’è speranza. L’articolo 67 parla chiaro:  Se una Federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dai Mondiali FIFA 26, la FIFA decide in piena discrezionalità in merito alla questione e intraprende le azioni ritenute necessarie. La FIFA può decidere di sostituire la Federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Una scelta discrezionale, che in tanti collegano al prestigio e ai titoli della Nazionane esclusa dalle eliminatorie ma “meritevole”, per storia e bacino di praticanti, di rientrare nella competizione.

Italia fuori dal Mondiale, ripescaggio difficile ma non impossibile

Non esiste quindi un automatismo: niente ripescaggio automatico della miglior esclusa, niente playoff aggiuntivi tra eliminate, e nessun criterio obbligatorio già fissato dal regolamento. In pratica, la decisione politica e sportiva spetterebbe solo alla FIFA.

L’Italia viene citata perché è tra le nazionali non qualificate con il ranking FIFA più alto nelle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni, e dunque sarebbe una candidata “logica” solo in uno scenario del tutto eccezionale. Qualcuno collega il possibile ripescaggio al possibile forfait dell’Iran, che peraltro è stato esplicitamente invitato dagli Usa di Trump – uno dei paesi organizzatori – a restare a casa.

Il Mondiale 2026 inizia l’11 giugno e termina il 19 luglio 2026; la FIFA ha quindi una finestra temporale stretta per eventuali sostituzioni se un caso si aprisse davvero. Un ritiro entro 30 giorni dalla prima partita comporterebbe sanzioni, ma questo non crea automaticamente un ripescaggio per un’altra squadra.
In sintesi, se succedesse qualcosa, la decisione dovrebbe arrivare prima dell’inizio del torneo o comunque con tempi rapidissimi.

Quando è già accaduto

  • Sudafrica 1997 / Coppa del Mondo 1998: il Sudafrica fu inizialmente qualificato per la Coppa del Mondo, ma fu poi escluso dalla FIFA per colpa di ingerenze governative su cui la federazione non rispettò le regole. La sua posizione fu data al Marocco, che non era arrivato in finale ma aveva perso nel turno precedente, perché la FIFA decise di non far ripetere il playoff.

  • Russia 2022: la Russia fu esclusa dai playoff di qualificazione per il Mondiale in Qatar a causa della guerra in Ucraina. La sua posizione nel girone playoff fu assegnata direttamente alla Polonia, che aveva già battuto la Svezia nella finale del girone e così si qualificò senza giocare ulteriori gare.

  • Nel corso della storia ci sono stati anche boicottaggi (es. Nazionali africane nel 1966, URSS‑Cile 1974) e rinunce di squadre, ma non sempre hanno portato a un vero “ripescaggio” al loro posto, spesso perché la FIFA ha scelto di non rimpiazzarle.

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di Leo Malaspina - 1 Aprile 2026