L'inchiesta tv
“Far West” svela i fondi incassati dalla sinistra dal finanziere-speculatore Soros. Di mezzo c’è una Ong
Fanno discutere le rivelazioni della trasmissione Rai Far West che martedì scorso ha trasmesso un’inchiesta sugli ingenti finanziamenti arrivati a diversi esponenti della sinistra italiana tramite una società no profit svedese legata alla Open Society di George Soros. Tra loro ci sono esponenti di spicco del Pd, come i parlamentari Provenzano, Zan e Scarpa, il leader di Avs Fratoianni, e Benedetto Della Vedova di +Europa. Secondo il servizio, questa organizzazione avrebbe erogato fondi a soggetti e iniziative politiche italiane. Tutto lecito, ma tutto segreto ma dal punto di vista etico, visti gli affari che lo speculatore ha fatto anche ai danni delle casse italiane?
La posizione di Fratelli d’Italia
“L’inchiesta di Farwest su Rai 3 conferma quello che Fratelli d’Italia denuncia da tempo: dietro la smania della sinistra per le porte aperte ci sono i milioni di George Soros. Un fiume di denaro che finisce a reti e associazioni vicine ai progressisti per imporre un’agenda che mira a scardinare i nostri confini. È vergognoso che la linea politica di certa sinistra non sia dettata dall’interesse nazionale ma dai desiderata di uno speculatore globale. Mentre noi difendiamo i confini e la legalità, loro sono il megafono di interessi che nulla hanno a che fare con il bene comune dei cittadini italiani. L’Italia non è in vendita e non sarà il terreno di gioco per gli esperimenti di ingegneria sociale dei globalisti. La sinistra getti la maschera: servono gli italiani o i portafogli dei miliardari?”, dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.
“In questo quadro, le forze di sinistra, anche nostrane, hanno avuto un ruolo nel sostenere tali indirizzi, godendo dei finanziamenti provenienti dall’organizzazione Open Society. Tutto questo senza aver cura degli interessi e delle priorità nazionali. La solita doppia morale di chi guadagna e specula sull’immigrazione, rispetto a un governo che invece difende i confini nazionali e gli interessi degli italiani”, afferma Stefano Maullu, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati.
Tra i beneficiari citati figurerebbero esponenti della sinistra italiana, in particolare parlamentari del Partito Democratico (come Provenzano, Zan, Scarpa), il leader di Alleanza Verdi-Sinistra, Nicola Fratoianni, Benedetto Della Vedova (+Europa). I fondi sarebbero stati destinati ad attività politiche, campagne su diritti civili e sociali, progetti associativi o culturali.
l collegamento con Soros deriverebbe dal fatto che la no profit è riconducibile all’ecosistema Open Society Foundations. L’inchiesta pone dubbi sulla trasparenza dei finanziamenti esteri alla politica italiana, sulla possibile influenza internazionale su dinamiche politiche nazionali, sull’opportunità o legittimità di tali flussi, pur se formalmente incanalati tramite ONG. I finanziamenti tramite fondazioni e ONG internazionali non sono di per sé illegali, ma diventano oggetto di dibattito politico.
Il filantropo che mise in crisi la lira italiana
Classe 1930, il magnate ungherese naturalizzato statunitense per qualcuno è un generoso filantropo, per altri un abilissimo speculatore finanziario. Di sicuro è uno degli uomini più ricchi al mondo. Ha sostenuto la “società aperta” attraverso la fondazione Open Society, finanziando organizzazioni e individui nel mondo. Il suo nome è legato soprattutto alla crisi del 1992, quando scommise contro la sterlina britannica, contribuendo alla sua svalutazione e all’uscita del Regno Unito dallo Sme, con un guadagno stimato in circa un miliardo di dollari. Nello stesso contesto operò anche contro la lira italiana, sotto pressione nei mercati valutari, accelerando una crisi già in corso che portò alla svalutazione della moneta.
L'ultima di oggi
Artificieri sul posto
Roma, tre molotov contro la casa del figlio di un boss ai domiciliari: vetri infranti ma nessun ferito
Cronaca - di Mattia Bene