Insegnamento perenne
“È il Papa con cui sono cresciuta”: Meloni ricorda Wojtyla a 21 anni dalla morte: “La forza del suo sguardo”
Un Papa immenso Giovanni Paolo II. “La libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che dobbiamo”. Il 2 aprile 2005 ci lasciava Papa Wojtyla. È il Papa con cui sono cresciuta. Ho avuto la fortuna di incontrarlo, e una cosa mi è rimasta impressa più di tutte: il suo sguardo. E quella forza tranquilla di chi sa indicare una strada senza imporla”. Il ricordo della premier Giorgia Meloni sintetizza in evocative pennellate il Pontefice scomparso 21 anni fa.
Meloni ricorda Papa Woytjla, scomparso 21 anni fa
“In fondo, quello che ha insegnato è molto semplice quanto potente – aggiunge Giorgia Meloni- : la libertà non è scegliere ciò che conviene, o ciò che è più comodo. È avere il coraggio di fare ciò che si ritiene giusto. Anche quando costa. Anche quando non è la strada più facile. È un insegnamento che torna, ogni volta che bisogna tenere la rotta. Con serietà, senza scorciatoie”. La presidente del Consiglio conclude: “A distanza di 21 anni, il suo esempio continua a parlare. Non solo nella fede, ma nel modo in cui affrontiamo le sfide di oggi, con ancora più di coraggio e più responsabilità”.
Lo speciale Papa Wojtyla su Rai Storia
Nell’anniversario della scomparsa di Papa Giovanni Paolo II da non perdere su Rai Cultura una bella pagina di servizio pubblico, che propone oggi una programmazione dedicata a Giovanni Paolo II su Rai Storia, che si può rivedere su RaiPlay Si inizia alle 14.15 con “Passato e Presente”: il 16 ottobre 1978, per la prima volta in 455 anni, è chiamato a guidare la Chiesa di Roma un pontefice straniero: l’arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, che prenderà il nome di Giovanni Paolo II. Nato il 18 maggio 1920, Wojtyla sarà uno dei pontefici più longevi e carismatici della storia. Paolo Mieli ne parla con il professor Alberto Melloni.
Protagonista nella sconfitta del comunismo
In un quadro internazionale fortemente condizionato dallo scontro ideologico tra l’Occidente liberale e il blocco comunista, l’elezione al soglio di un papa che viene da oltrecortina, cresciuto nella cattolicissima Polonia, rappresenta l’avvio di una fase storica cruciale, che culminerà con il crollo del muro di Berlino nel 1989. Papa Wojtyla è uno dei protagonisti dei mutamenti epocali che segnano il passaggio al III millennio. Con un intenso e dinamico pontificato segnato drammaticamente dall’attentato del 13 maggio 1981, a cui scampa miracolosamente.
“Non abbiate paura”
È stato proclamato santo il 27 aprile 2014. Alle 16.50, “Non abbiate paura”: uno speciale sulle tappe principali della vita del pontefice Giovanni Paolo II. Dall’elezione alla canonizzazione passando per l’attentato; il dialogo ecumenico, la prima visita di un Pontefice in Parlamento. Alle 18.00, “Il vento dell‘Est – Michail Gorbacëv e Giovanni Paolo II”: la puntata racconta la cronaca del breve ma intenso viaggio che il leader sovietico compie in Italia tra il 30 novembre e il 2 dicembre ’89: il cui apice è toccato dallo storico incontro con il Pontefice. Il viaggio è anche un’occasione per Gorbacëv per stabilire legami economici e politici con l’Italia. E si vedrà anche la calda accoglienza che i romani e i milanesi riservarono a “Gorby” e alla moglie Raissa. Il viaggio in Italia è il preludio del vertice di Malta, del 3 dicembre, dove Gorbacëv incontra il presidente degli Usa George Bush, in uno spirito di grande cordialità.
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Politica - di Redazione