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Cristiani perseguitati, FdI presenta una petizione in Europa: lo scorso anno oltre 2.200 atti di odio

Raccolta di firme on line

Cristiani perseguitati, FdI presenta una petizione in Europa: lo scorso anno oltre 2.200 atti di odio

Esteri - di Gabriele Caramelli - 1 Aprile 2026 alle 17:59

I cristiani perseguitati nel mondo sono tantissimi. Ed è per questo che gli europarlamentari di Fratelli d’Italia hanno scelto di pubblicare una petizione online, in cui si richiede alla Commissione europeo la nomina di un coordinatore contro la cristianofobia. «Abbiamo avviato la più grande raccolta firme in Europa contro gli attacchi verso i cristiani e per chiedere all’Unione europea l’istituzione di un Coordinatore europeo contro la cristianofobia, sul modello di quanto già previsto per altre forme di discriminazione», ha spiegato l’eurodeputato Paolo Inselvini. Poi ha ricordato che vivere in serenità, per i fedeli, è «sempre più difficile. Solo nel 2025, secondo il rapporto dell’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa, sono stati registrati oltre 2.200 atti di odio anticristiano nel continente, tra cui centinaia di attacchi diretti alle persone e un forte aumento di atti vandalici e incendi contro chiese e luoghi di culto».

“Ferma la Cristianofobia”, la petizione di Fratelli d’Italia contro la discriminazione religiosa

L’europarlamentare di FdI ha citato anche l’esempio del pontefice, impegnato contro l’odio spirituale: «Come ricordato recentemente da Papa Leone XIV, esiste anche “una sottile forma di discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani, che si sta diffondendo anche in Paesi dove essi sono numericamente maggioritari […] dove talvolta si vedono limitare la possibilità di annunciare le verità evangeliche per ragioni politiche o ideologiche”. Non possiamo più restare in silenzio di fronte a una deriva che colpisce milioni di cittadini europei».

In poche parole, «difendere i cristiani significa difendere la libertà religiosa, la libertà di espressione e uno dei pilastri fondanti della nostra civiltà» ed è per questo che «l’invito a firmare e a condividere questa iniziativa è rivolto a tutti i cittadini. Ognuno può fare la propria parte per difendere la propria fede, la propria identità e i propri valori». Per concludere, Inselvini ha sottolineato che ora «serve un segnale chiaro. L’Europa non può tollerare al proprio interno odio e violenza verso chi professa la fede cristiana, che rappresenta una delle radici più profonde del nostro continente».

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