Alla Camera
Crisi di nervi della Boldrini, sospesa per la sceneggiata contro la remigrazione. Parte la solita lagna sui fascisti
La sinistra ha scatenato un putiferio per la decisione dell’ufficio di presidenza della Camera di punire e sospendere 32 parlamentari della sinistra. Si tratta di 22 deputati, di cui 10 del Pd, 8 del Movimento 5 stelle e 4 di Avs; quattro giorni è la ‘pena’ comminata a 10 deputati, di cui 5 del Pd e 5 del Movimento 5 stelle per aver impedito lo svolgimento della conferenza stampa di fine gennaio del leghista Domenico Furgiuele sulla remigrazione. Una decisione che ha provocato la solita reazione isterica di Laura Boldrini, tra i colpiti dal provvedimento. “Nell’Italia di Giorgia Meloni si sospendono per 5 giorni parlamentari antifascisti, me compresa, che hanno pacificamente impedito a neofascisti e neonazisti di varcare la soglia della Camera dei deputati e usare la sala stampa. Ci avrebbero dovuto ringraziare per aver impedito un tale sfregio …”. Diversa la reazione di chi si è visto riconoscere il diritto a un incontro pubblico in una sede istituzionale su un tema politico come la remigrazione.
Remigrazione, il Comitato risponde alla Boldrini
“Arriva un segnale chiaro: 32 parlamentari di PD, AVS e Movimento 5 Stelle sono stati sospesi per aver occupato la sala stampa e fatto annullare un’iniziativa che era, semplicemente, legittima. È stato ribadito un principio: abbiamo il diritto di parlare, di esistere, di portare avanti le nostre idee e le nostre proposte. E loro questo diritto non possono cancellarlo. Torneremo presto in Parlamento con il triplo delle firme necessarie e vedremo se stavolta non ci faranno entrare”, commenta Luca Marsella, presidente di Remigrazione e Riconquista.
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Politica - di Redazione