Dopo la disfatta in Bosnia
Conte ct della Nazionale? “Se fossi presidente della federazione penserei a me”, non tramonta l’ipotesi di un ripescaggio ai mondiali
L'allenatore napoletano potrebbe tornare dopo dieci anni e il presidente gli direbbe sì. Il nodo dell'ingaggio
Potrebbe essere lui, Antonio Conte, il nuovo tecnico della Nazionale. L’allenatore del Napoli, che guidò gli azzurri dal 2014 alle 2016 raggiungendo i quarti di finale agli europei, ieri sera, dopo la vittoria contro il Milan, non ha escluso questa suggestione, dopo la disfatta degli azzurri che ancora una volta sono stati eliminati dai mondiali. Mondiali ai quali potremmo ancora partecipare con un clamoroso ripescaggio in caso di rinuncia dell’Iran.
Le parole di Conte
“Anche l’anno scorso si diceva che sarei andato alla Juventus- ha detto Conte dopo la vittoria contro il Milan- ma poi sono rimasto al Napoli. Certo, se fossi presidente della federazione penserei anche io a Conte, ma ho un contratto con il Napoli che scade il 2027. La Nazionale è un bene comune e quando sono stato commissario tecnico ho notato poca disponibilità a collaborare da parte dei club. In ogni caso dobbiamo tutti lavorare per far tornare la nostra Nazionale agli antichi splendori”.
De Laurentiis: “Se me lo chiede gli dico sì ma resterà”
Parlando da Los Angeles, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha detto che, “se Antonio me lo chiedesse non avrei problemi a dargli l’autorizzazione, ma non credo che lo farà e sono sicuro che resterà ancora alla guida della squadra”. Insomma, un’apertura a questa suggestione che, però, non significa affatto rinunciare a priori al proprio allenatore.
Il nodo dell’ingaggio
Conte ha un altro anno di contratto a otto milioni netti. Una cifra che ovviamente la Nazionale non potrebbe mai garantirgli. Al massimo, facendo uno sforzo enorme, glieli potrebbe dare nei due anni, ma se il tecnico dicessi si evidentemente non ne farebbe una questione economica ma di attaccamento ai colori azzurri e anche di allentamento dello stress enorme che vive come allenatore di un club. In ogni caso, la sua grinta e la sua capacità di trasformare i calciatori sarebbero una garanzia di ripartenza per tutto il movimento calcistico.
Sul ripescaggio la Fifa deciderà a breve
Sul possibile ripescaggio degli azzurri in caso di probabile rinuncia dell’Iran, la Fifa deciderà a breve. Al massimo entro fine aprile, quando quasi certamente arriverà la rinuncia definitiva della formazione di Teheran. L’art. 67 del regolamento dà alla Fifa, “ampia discrezione”. O passano gli Emirati Arabi, prima squadra asiatica, oppure si sceglierà in base al ranking. L’Italia è dodicesima e sarebbe senza avversari. Se fossimo ripescati giocheremmo in un girone con Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto tra il 15 e il 27 giugno.
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