Effetto guerra in Iran
Carburanti, prime restrizioni in 4 aeroporti italiani. Ryanair: «Rischi se stop Hormuz fino a maggio»
Se il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare, le forniture di carburante per gli aerei che volano in Europa potrebbero subire interruzioni a partire dal prossimo mese
C’è un rischio concreto per la regolarità dei voli se la guerra in Iran si protrarrà e con essa, il fermo del porto di Horbuz. A lanciare l’allarme la compagnia privata Ryanair. Mentre scattano le prime restrizioni in quattro aeroporti italiani.
L’allarme di Ryanair
“Se il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare, le forniture di carburante per gli aerei che volano in Europa potrebbero subire interruzioni a partire dal prossimo maggio, mettendo potenzialmente a rischio il 25% delle scorte di Ryanair proprio tra maggio e giugno”. Lo ha dichiarato a Sky News l’amministratore delegato Michael O’Leary, così come riporta l’agenzia Reuters.
Il timeline a metà aprile
“Se la guerra finisse e lo Stretto di Hormuz venisse riaperto entro la metà o la fine di aprile, non ci sarebbero rischi per le forniture“, ha proseguito O’Leary nella sua analisi. “Ma se, invece, la guerra continua e le interruzioni delle forniture persistono, riteniamo che ci sia un rischio ragionevole che una piccola percentuale, forse il 10%, il 20% o il 25% delle nostre forniture possa essere un rischio nel periodo compreso tra maggio e giugno“, ha argomentato ancora. O’Leary ha anche confermato che la compagnia aerea irlandese, ad oggi, non ha cancellato alcun volo perché le sue forniture di carburante sono attualmente sicure, ma che il rischio che i prezzi dei biglietti siano “significativamente più alti” per i prossimi mesi rimane.
Le restrizioni in Italia: “Nessun allarmismo”
Negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia sono scattate le prime limitazioni di carburante per i voli, dopo che la crisi in Medio Oriente ha messo a rischio le forniture. Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha emesso un Notam, cioè un bollettino rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei 4 scali ci saranno delle restrizioni.
“Le limitazioni di carburante non sono significative per gli aeroporti del gruppo Save (Venezia, Treviso, Verona). Il problema è relativo ad un solo fornitore e negli scali del gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori”. E’ quanto comunica il gruppo Save in una nota. “Comunque, nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo”, si aggiunge nel testo.
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