Domani il testo in CdM
Carburanti, Osnato: “Taglio delle accise fino al 30 aprile”. Mimit: “In Italia prezzi medi inferiori a Francia e Germania”
Il presidente della Commissione Finanze della Camera anticipa il contenuto del provvedimento che domani il governo varerà a Palazzo Chigi. Intanto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noti i dati che mettono a confronto i Paesi dell'Ue
«Il governo ha già predisposto un provvedimento per prorogare il taglio delle accise dei carburanti fino al 30 aprile prossimo. L’importo sarà di circa 500 milioni di euro e durante questo periodo poi si valuterà l’andamento del conflitto in Medio Oriente per capire come bisognerà reagire a eventuali recrudescenze o, auspicabilmente, al termine del conflitto. Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze della Camera anticipa alla newsletter ‘Voce Libera’ i contenuti del provvedimento che domani, venerdì di Pasqua, il governo Meloni dovrebbe varare in Consiglio dei Ministri.
Alle 9.00 il CdM
Un CdM, convocato alle ore 9, a cui la premier e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, lavorano da giorni vista la scadenza perentoria del 7 aprile a cui fa riferimento l’intervento precedente, per provare a fronteggiare una situazione determinata dal quadro internazionale.
Mimit: in Italia crescita prezzi carburanti più contenuta in Ue
Intanto sul tema dei carburanti e degli aumenti è intervenuto anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’istituzione, attraverso il suo sito internet ha fornito i dati relativi all’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea (https://energy.ec.europa.eu/data-and-analysis/weekly-oil-bulletin), che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi UE. Dal rapporto emerge che «L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania».
Efficacia del sistema di monitoraggio
Dopo «oltre un mese dall’inizio delle guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, i dati confermano l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran» sottolinea il Mimit.
Variazione di prezzi in Italia meno della metà di Francia e Germania
Nella nota si fa notare che dal «confronto con i principali grandi Paesi europei la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia – dal 23 febbraio al 30 marzo – è stata del +4,8%, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%) e meno della Spagna (+5,9%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +19,4%, significativamente inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +24,9%, Francia +32,7%, Germania +31,9%)».
Anche prezzi medi gasolio e benzina in Italia sono più bassi
Altra fonte autorevole citata dal ministero è «il bollettino della Commissione europea» da cui «emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono più bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 23 marzo – 30 marzo, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,73 €/l per la benzina e 2,03 €/l per il gasolio, contro 2,01 €/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio in Francia e 2,13 €/l per la benzina e 2,29 €/l per il gasolio in Germania».
Mimit: importanti misure mirate messe in campo
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda inoltre che «l’Italia già ha messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,5% rispetto al 2,5% della media dell’eurozona (dati Eurostat)».
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