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Al via le richieste per il bonus asili nido con una procedura semplificata

Dalla parte delle famiglie

Bonus asili nido, al via le richieste con una procedura semplificata: chi ne ha diritto e come fare domanda

Cronaca - di Redazione - 1 Aprile 2026 alle 10:59

Al via la presentazione delle domande per accedere al bonus asili nido 2026, con una procedura semplificata «più vantaggiosa e intuitiva per le famiglie». La novità è stata comunicata dall’Inps con la circolare di apertura delle richieste, che spiega come per richiedere il beneficio basti trasmettere una sola domanda che sarà valida fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni.

Procedura semplificata per il bonus asili nido

La domanda deve essere presentata dal genitore che sostiene la spesa della retta, esclusivamente online tramite il portale dell’Inps – utilizzando Spid, Cie o Cns – oppure tramite patronato. Ogni anno sarà possibile scegliere le mensilità per le quali si intende richiedere il contributo, caricando i relativi documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le mensilità.

Chi può fare richiesta

Per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido, il genitore residente e convivente col minore può richiedere il contributo per forme di supporto a domicilio. Dal punto di vista economico, il beneficio può arrivare fino a 3.600 euro annui, calcolato in base all’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione neutralizzato dagli importi erogati per l’Assegno unico e universale.

Come individuare le strutture abilitate

Il bonus è riconosciuto solo per nidi e strutture abilitate a erogare servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni: quindi nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari. L’Inps verificherà che la struttura frequentata dal bambino sia abilitata ad erogare servizi educativi secondo la normativa regionale vigente, consultando gli elenchi ufficiali o chiedendo conferma agli Enti competenti. Se la struttura non risulta abilitata, il contributo non verrà riconosciuto. È necessario, quindi, chiedere alla struttura educativa i riferimenti precisi della sua abilitazione da inserire in domanda per ridurre i tempi delle verifiche dell’Inps.

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di Redazione - 1 Aprile 2026