Lotta al terrorismo interno
Arrestato un altro anarchico: progettava attentati in stile Unabomber e spiegava sui social come fabbricare bombe
Istigava al compimento di attentati, indicando anche gli obiettivi, spiegava come fabbricare bombe e armi ed esaltava le gesta di Theodore Kaczynski, l’Unabomber americano, anarchico come lui. Per questo un 25enne italiano, residente in provincia di Teramo, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo. L’uomo è stato arrestato a Roma, dove è iscritto a Scienze Politiche.
Arrestato un altro anarchico
Secondo quanto emerso dall’indagine, coordinata dalla procura distrettuale antiterrorismo dell’Aquila, l’arrestato, «dichiaratamente appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici forniva istruzioni» per preparare in casa armi da fuoco e munizioni, «anche con l’utilizzo di stampanti 3D e materiali esplosivi con finalità di terrorismo».
In casa trovati armi e fertilizzante
Nel corso delle perquisizioni nella sua casa romana e di Tortoreto, inoltre, sono state sequestrate diverse armi bianche (una katana, alcuni pugnali, lame e tirapugni), oltre a un passamontagna, una tuta mimetica e materiale cartaceo ideologico, diversi telefoni cellulari, tablet, pc e del fertilizzante che sarà analizzato dalla scientifica per capire se potesse essere utilizzato per scopi illeciti.
L’appartamento di Roma non lontano dal Parco degli Acquedotti
La casa romana, secondo quanto emerso, si trova non lontana dal Parco degli Acquedotti, dove il 19 marzo sono morti i due anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. «Nella condotta dell’indagato è ravvisabile un’allarmante progressione criminosa – scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – che è partita con l’enunciazione di propositi per il successivo quinquennio per poi passare alle immagini dei bersagli da colpire e alla pubblicazione di dettagli tecnici utili per la costruzione domestica di armi e per la fabbricazione ed il confezionamento di esplosivi». «La condotta dell’indagato, in assoluto e proprio in considerazione dell’evidente progressione criminosa – sintetizza il giudice – desta particolare allarme sociale».
Le istruzioni per fabbricare bombe postate sui social
L’arrestato, secondo quanto ricostruisce la polizia in una nota, pubblicava online «manuali e prontuari» per realizzare in proprio armi ed esplosivi. Secondo le indagini, definiva anche «bersagli da colpire, anche internazionali, quali i data centers e le società di gestione patrimoniale e di investimento americani, accompagnando le pubblicazioni con immagini di uomini armati e proclami diretti a condurre alla concreta realizzazione di azioni di natura violenta».
L’istigazione a compiere attentati e l’esaltazione di Unabomber
L’arrestato, secondo gli investigatori, «istigava, inoltre, all’organizzazione di attentati contro i centri nevralgici della vita civile, in virtù di un fanatismo anarchico ed ambientalista volto alla distruzione della società tecnologica in funzione del ritorno allo stato primitivo, esaltando le “gesta” di Theodore Kaczynski, anarco primitivista noto con l’appellativo Unabomber, indicato come modello da emulare».
L’operazione congiunta con il supporto dell’antiterrosimo
L’operazione che ha portato all’arresto è stata condotta dalla Digos dell’Aquila e di Roma, insieme al personale del centro operativo sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.
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Politica - di Redazione