Il presidente ucraino
Zelensky sulle due guerre: “Siamo la vostra difesa, l’Europa ha bisogno di noi. Non lascerò mai il Donbass”
“Siamo la vostra difesa e gli europei lo capiscono bene, ci aiutano sin dall’inizio del conflitto. Lo vedete adesso nel Medio Oriente: non bastano aerei e missili contro i droni iraniani. Chi investe da noi, nelle nostre industrie di droni, avrà in cambio le nostre conoscenze ed esperienze sul campo”. Lo dice Volodymyr Zelensky in una intervista a Il Corriere della Sera.
Poi sul processo negoziale spiega: “Nessuno ha rinviato il prossimo trilaterale con gli americani, neppure dopo l’attacco all’Iran e dunque credo possa tenersi il 5 o 6 marzo come era stato previsto. Magari non sarà ad Abu Dhabi. Io preferirei a Ginevra, o comunque in Europa, perché la guerra è nel nostro continente. Se la Russia vuole un luogo neutrale vanno bene Austria, Vaticano o Turchia. Speriamo di avere nuovi scambi di prigionieri”.
Su confini e Donbass “ siamo sulle stesse posizioni. Abbiamo le garanzie di sicurezza con gli americani, che però loro vogliono firmare soltanto nel contesto dell’accordo con i russi. Non sono d’accordo su questo punto, ma è così. Abbiamo anche pronto il protocollo con gli europei, ma anche questo non firmato. Ci sono gli accordi sulla nostra ricostruzione, che però possono partire solo dopo la pace. Ma tutto questo non basta. Siamo fermi al piano dei 20 punti e sulla questione del controllo dei territori. Gli americani pensano a uno scambio di territori, i russi vogliono il nostro ritiro. Lo scambio non è nel nostro interesse, inoltre Mosca ha bisogno di molte forze per controllare le zone che noi lasceremmo: sanno che noi vorremmo riprendere ciò che ci hanno sottratto. Perché mai noi dovremmo scambiare nostro territorio in cambio di altro che è parte della nostra patria?”.
E ancora: “Prima di tutto i russi non vogliono truppe straniere in Ucraina. E io credo che l’Europa debba essere più ferma su questo punto. Io non vado a questionare se ci sono truppe straniere in Russia, per esempio i 10.000 soldati nordcoreani. Non vedo perché Mosca debba decidere quali truppe stazionano sul nostro territorio. Ma voglio essere chiaro: io non lascerò mai il Donbass e i 200.000 ucraini che lo abitano. Perché mai dovrei farlo? Perché Putin lo impone come condizione per la pace? E subito dopo imporrà nuove richieste? No, non ci sto. Inoltre, qui stanno le nostre migliori roccaforti di difesa, se ci ritiriamo i russi avranno via libera verso il centro del Paese. Immaginiamo che non gli europei, ma gli americani mandino le loro truppe: per quanto tempo?”.
Zelensky: “Putin ha perso la sua offensiva invernale”
Zelensky poi aggiunge: “Putin ha perso la sua offensiva invernale. Ha attaccato le centrali elettriche nel pieno del gelo, voleva dividerci, ha cercato di mettere la popolazione civile contro l’esercito per costringerlo a smettere di combattere. Ma ha fallito: con il caldo rinascono le speranze. Adesso i russi proveranno con le offensive di primavera, ma credo che perderanno ancora, moriranno tanti soldati per nulla”.
L’Europa potrebe sostituire l’aiuto militare degli Usa: “Ne parliamo con gli europei. Dobbiamo unire le nostre forze, nel caso gli Stati Uniti ritirassero le loro truppe dobbiamo essere pronti a difenderci. L’Europa ha ricchezza e industrie, ma non è ancora sviluppata in campo militare, necessita della nostra esperienza. Adesso serve che le industrie europee ottengano dagli Usa la licenza per produrre armi americane a casa nostra. Oggi gli europei sono più veloci di prima, ma non ancora in grado di sostituire gli Stati Uniti”.