Cinismo a 5 Stelle
Vergogna M5S, l’ultimo sciacallaggio: il contiano Silvestri in tv usa i missili contro l’Italia per insultare governo e Meloni (video)
«L’attacco alla base italiana di Erbil, per il quale esprimiamo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, dimostra in che situazione ci hanno messo Trump, Netanyahu e il servilismo di Giorgia Meloni». Lo scrive sui social, a corredo di un video, Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 stelle, ospite ieri sera nello studio di Rete 4 di Realpolitik. E la prima considerazione che viene da fare è: ma non ci dovrebbe essere un limite che la decenza politica non dovrebbe mai valicare – ma che di fatto, sembra non esserci, almeno non nei talk sul piccolo schermo –? Quello a cui ci riferiamo, cioè, che dovrebbe comunque separare la legittima critica al governo dal tifo contro l’interesse nazionale. E la risposta che arriva dalla diretta televisiva – e dal successivo rilancio social – lascia per la verità pochi margini alle interpretazioni…
Guerra in Iran, missile colpisce base italiana a #Erbil
Francesco Silvestri a #Realpolitik: “Come si fa a non condannare questa situazione?” pic.twitter.com/olXtU0krqd
— Realpolitiktv (@RealPolitikR4) March 11, 2026
Iran, Silvestri (M5S) in tv: «Solidarietà per attacco a Erbil. E subitoinsulti a governo e premier»
Un limite, insomma, che Francesco Silvestri, capogruppo del M5S alla Camera, ha polverizzato in diretta tv a Realpolitick su Rete 4. Quando, mentre arrivavano le notizie confuse e drammatiche di un attacco missilistico contro la base italiana di Erbil, in Iraq, il grillino di turno non ha trovato di meglio che imbastire un processo sommario a Giorgia Meloni, Donald Trump e Benjamin Netanyahu.
Il cinismo dei “pacifinti” a gettone
Perché oltretutto, riavvolgendo il nastro di eventi e messa in onda, non c’è stato il tempo di accertarsi delle condizioni dei nostri soldati. Non un attimo di respiro per la preoccupazione verso chi rischia la vita in missione. No. Eppure, per Silvestri, il missile caduto nel Kurdistan iracheno è diventato immediatamente un pretesto elettorale. Un classico e pretestuoso “ve l’avevamo detto”, urlato dalla grancassa mediatica con una foga che ha tradito, all’istante, un’inquietante soddisfazione ideologica.
Pertanto, allora, secondo la strampalata ricostruzione della vulgata pentastellata rappresentata in tv da Silvestri, la colpa dell’instabilità in Medio Oriente non sarebbe di chi lancia i missili. Bensì del «servilismo» – questo il termine utilizzato a favore di telecamera – della Meloni. Un’accusa che non solo è falsa, ma che è profondamente offensiva per l’autorevolezza che l’Italia ha riconquistato sui tavoli internazionali proprio grazie alla coerenza della premier.
«Come si fa davanti a una situazione del genere dove addirittura le nostre basi sono attaccate a non dare una ferma condanna rispetto a quello che sta accadendo? – Ha tuonato Silvestri su Rete 4 –. Io non mitizzo nessuno, ma l’unico che l’ha fatto è stato Sanchez», conclude Silvestri riferendosi al premier spagnolo. E aggiungendo: «Trump cosa ha fatto? Ha detto “romperemo i rapporti commerciali con la Spagna”… Tutto quello che uno dice che non va bene a Trump, questo ti minaccia direttamente nel silenzio totale di tutta Europa. Non di Giorgia Meloni: di tutta Europa. È questo che è vergognoso, è qui che non c’è l’Europa».
Il mito di Sanchez e l’odio per l’Occidente
E pensate: non è ancora tutto. Perché nel suo delirio televisivo, Silvestri non solo è arrivato a mitizzare il premier spagnolo Sanchez – a dir poco in ambasce e in calo di credibilità presso i suoi lettori (e non solo) – indicandolo come unico baluardo contro un’Europa che definisce «vergognosa». Ma ha ceduto al solito riflesso condizionato targato M5S: quello che punta ad elogiare chiunque indebolisca l’asse occidentale, salvo poi tacere sulle minacce reali che colpiscono i nostri asset strategici e i nostri militari.
Parlare di «calo del turismo» e di «problemi per gli allevatori», mentre i nostri soldati sono sotto attacco a Erbil, non è solo fuori luogo: è la prova di una piccolezza politica che non riesce a guardare oltre il proprio ombelico elettorale. Per Silvestri, la sicurezza nazionale è un dettaglio trascurabile rispetto alla possibilità di insultare governo e premier.
Dal M5S e da Silvestri il solito fango propagandistico
Ma la realtà, ed è noto ai più per fortuna, è ben diversa dalle urla e delle risse da cortile da talk-show. Il governo Meloni sta gestendo crisi internazionali di una complessità senza precedenti, mantenendo la barra a dritta con l’Italia protagonista, e proteggendo i nostri contingenti all’estero. Il “servilismo” evocato dai grillini è in realtà quella serietà diplomatica che a loro difetta (e non da oggi), abituati come sono a inseguire l’ultimo tweet o l’ultima provocazione di piazza. Tanto che, mentre il ministro Crosetto monitorava con ansia la situazione per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi, Silvestri faceva sterile e offensivo sciacallaggio. Ma, come sottolineato poc’anzi, il Paese reale ha capito bene da che parte sta la dignità. E da che parte sta, invece, il fango di chi usa persino i missili contro i nostri militari in missione, solo per un pugno di consensi…