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Un inquietante Gratteri contro i giornalisti del Foglio: “Faremo i conti con voi dopo il referendum: tireremo una rete”

Dopo il caso Da Vinci

Un inquietante Gratteri contro i giornalisti del Foglio: “Faremo i conti con voi dopo il referendum: tireremo una rete”

Politica - di Lucio Meo - 11 Marzo 2026 alle 09:51

Il dialogo sembra scherzoso, ma forse non lo è. “Il Foglio” chiama il Procuratore Nicola Gratteri chiedendogli spiegazioni su alcune di quelle che ritiene sue gaffe, non ultima l’attribuzione di un “No” al referendum di Sal Da Vinci. Lui, per quanto riporta il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, all’inizio usa toni leggeri, poi dice cose a dir poco inquietanti. 

Gratteri e i messaggi ai giornalisti

“Succede che era tutto uno scherzo… Non sapete scherzare?!…  ridevo con il presentatore”. Poi la giornalista del “Foglio” fa notare al procuratore di Napoli che Da Vinci era stato costretto già una volta a smentire chi gli aveva attribuito una posizione a favore del “No” al referendum, nonostante la sua canzone “Per sempre sì”. Gratteri a quel punto sembra cambiare tono. “Senta, con voi del Foglio…”. “Ascolti, se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure”. Diffamare? “Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti”. I conti? “Nel senso che tireremo una rete”. La famosa rete? “Sì, una rete”. Si riferisce alla pesca a strascico? “Speculate pure”.

Questi i passaggi del colloquio, che quantomeno si presta ad equivoci. Immaginate se la frase, “con voi faremo i conti dopo il referendum”, l’avesse pronunciata il ministro Nordio.

La giornalista insiste: “Volevamo solo sapere se chi le ha mandato l’intervista a Falcone, da Floris, è lo stesso che da Gramellini le ha inviato il meme con Sal Da Vinci”. “Ma si figuri”. “Ecco, se magari potesse anche dirci chi è l’empio mittente…”. “Lei, o chi per lei, è in buona fede?. E allora potrà credere che io giocavo”. Era tutta una sottigliezza? “Tutto un gioco tra me e il presentatore. Ci siamo guardati, abbiamo riso, riguardi la trasmissione”. Va bene. Il rischio, però, è di non distinguere più tra il serio e il faceto. “Peggio per chi non distingue”. 

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