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Un altro grillino sconfessa Conte: “Voterò Sì per coscienza. Tante volte abbiamo portato avanti la logica del sorteggio”

Roberto Traversi al Corriere

Un altro grillino sconfessa Conte: “Voterò Sì per coscienza. Tante volte abbiamo portato avanti la logica del sorteggio”

Già sottosegretario al ministero dei Trasporti nel governo Conte, il deputato del M5S rifresca la memorai ai suoi: "Già nel contratto di governo con la Lega parlavamo di modificare il sistema di elezione del Csm per eliminare le logiche spartitorie e correntizie"

Politica - di Gabriele Alberti - 19 Marzo 2026 alle 13:22

Con il referendum sulla giustizia gli oppositori del governo intendevano spaccare l’Italia, ma hanno fino per spaccarsi al loro interno. Il grillino Roberto Traversi ai microfoni del Corriere della Sera ha detto che voterà Sì al referendum, sconfessando il suo partito, il M5S.  Già sottosegretario al ministero dei Trasporti nel governo Conte, il deputato e segretario d’Aula alla Camera ha ribadito il suo Sì. E’ il terzo pentastellato che voterà contro le indicazioni di partito.

Referendum, il M5S continua a perdere pezzi

I grillini della prima ora che si sono esposti in prima persona per il voto a favore della Riforma della giustizia voluta dal governo Meloni sono stati  Danilo Toninelli e Francesco D’Uva. Non solo: si sono aggiunti in queste settimane Laura Castelli, già viceministro all’Economi e anche  Pietro Dettori, lo storico braccio destro di Casaleggio. Il referendum è stato uno tsunami sul campo largo. Se nel Pd la faglia tra riformisti per il Sì e gli “schleiniani” si è resa particolatmente evidente, il partito di Conte non scherza.

Traversi: “la riforma ammoderna l’architettura della magistratura”

Il M5S continua a perdere pezzi e fino a domenica chissà… l’elenco potrebbe allungarsi. Traversi, ex coordinatore pentastellato in Liguria,  ha dunque spiegato la sua posizione: “Al referendum sulla Giustizia voterò e voterò sì. La mia è soprattutto una scelta di coscienza, dopo essermi opportunamente documentato”. Quindi questo è il suo ragionamento: “Questo è un passaggio troppo importante per noi italiani: è fondamentale che si entri nel merito della questione prescindendo dalla tifoseria politica. Premetto che questa riforma non interviene direttamente sui problemi cronici di efficienza e sulla lentezza dei processi, ma ammoderna l’architettura della magistratura”.

Roberto Traversi smaschera Conte “Tante volte abbiamo portato avanti la logica del sorteggio”

Anche per il grillino “dissidente” dal suo leader Conte la riforma – se vinceranno i Sì – inciderà su un problema molto grave dell’attuale sistema. Traversi ha posto l’accento sulla rottura della logica delle correnti, una logica riconosciuta dallo stesso M5s. E il parlamentare ha “sbloccato un ricordo” a tanti suoi colleghi: “Pensi che nel contratto di governo con la Lega parlavamo di modificare il sistema di elezione del Csm per eliminare le logiche spartitorie e correntizie. Che incidono su promozioni, destinazioni e anche azioni disciplinari in base all’appartenenza. E tante volte abbiamo portato avanti la logica del sorteggio”. Dalla pagine Fb FdI si congratula con Traversi: “Complimenti per la tua onestà intellettuale”. Il che non è scontato. I commenti social non si fanno attendere:

“Oramai si è capito. Il fronte del no ha preso questo referendum come un voto contro il governo, nulla più! Non avendo argomenti giocano sull’ignoranza costituzionale dei loro elettori sparando boiate”, scrive un utente. E un altro aggiunge: “Quando si entra nel merito della riforma, si vota sempre Sì!”. Ancora: “Io sono straconvinto che a sinistra tanti voteranno si senza esporsi perché anche lì esiste la casta”. Ed è tanto vero questo che molti sono i magistrati che voteranno Sì sensa esportsi, per timore di ritorsioni. Come espresso a chiare lettere nell’intervista al Secolo dal procuratore Giuseppe Bianco.

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di Gabriele Alberti - 19 Marzo 2026