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Un altro anno per le donne: le misure del governo Meloni per garantire alle italiane libertà e merito

L'8 marzo

Un altro anno per le donne: le misure del governo Meloni per garantire alle italiane libertà e merito

Dal tasso di occupazione femminile che continua a crescere al contrasto alla violenza di genere, a partire dal nuovo reato di femminicidio: gli ulteriori passi in avanti compiuti dallo scorso otto marzo a oggi

Politica - di Sveva Ferri - 7 Marzo 2026 alle 18:13

Il tasso di occupazione femminile che continua a crescere, il rafforzamento dei sostegni economici alle madri lavoratrici, il bonus di mille euro per chi mamma lo diventa. E poi ancora l’introduzione del femminicidio come reato autonomo, l’aumento delle pene per reati odiosi come stalking, maltrattamenti, revenge porn; il rafforzamento dei centri antiviolenza, la stabilizzazione del reddito di libertà, le misure per rendere più efficace la prevenzione dal rafforzamento del Codice rosso al diritto per le vittime di essere informate se l’aggressore esce dal carcere. Anche questo anno intercorso dall’8 marzo 2025 è stato caratterizzato da un forte impegno del governo per le donne, con interventi mirati e con altri più complessivi che spesso però hanno ricadute importanti proprio sull’universo femminile, dalle politiche complessive per il lavoro a quelle per la sicurezza.

La visione di Meloni: libertà di competere ad armi pari e merito per affermarsi

La visione è quella ribadita più volte dalla premier Giorgia Meloni, l’ultima nel corso dell’incontro di qualche giorno fa “Voto alle Donne. La democrazia italiana compie ottant’anni”. «Libertà e merito è quello che dobbiamo difendere e garantire se vogliamo che il peso delle donne cresca. E chiaramente servizi che consentano alle donne di poter competere ad armi pari, di non dover scegliere tra un figlio e una professione, di non essere discriminate perché sono o perché addirittura potrebbero diventare madri, di guadagnare meno, di fare carriera semplicemente perché sono donne», ha sottolineato Meloni, ripercorrendo alcune delle misure adottate dal governo sia per dare seguito a questa impostazione sia per contrastare la violenza di genere.

L’occupazione femminile in continua crescita

Nonostante il boom degli anni precedenti, il tasso di occupazione femminile ha continuato a crescere passando dal 53,5% dello scorso anno al 54% registrato dagli ultimi dati. L’Italia resta ancora sotto la media europea, come non mancano di far notare i detrattori del governo, ma da quando Meloni si è insediata a Palazzo Chigi è cresciuto di circa 3 punti, arrivando a numeri mai registrati prima.

Le misure a sostegno delle madri lavoratrici

La possibilità di lavorare, di essere messe in condizioni di farlo è per le donne la prima forma di emancipazione. Per questo assieme alle politiche che hanno consentito una crescita complessiva del mercato del lavoro, oggi attestato al 62,5% e anch’esso arrivato a picchi mai registrati prima, il governo si è molto speso per misure mirate a favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro. Vanno in questo senso misure come l’aumento di un mese del congedo parentale pagato all’80%; la conferma e il rafforzamento nell’ultima finanziaria del bonus mamma; gli incentivi contributivi per l’assunzione delle madri con almeno tre figli. E, ancora, l’aumento del bonus per l’asilo nido e il nuovo sistema di detrazioni fiscali che aumentano in base al numero di figli. Non direttamente collegati al tema lavorativo, ma certamente di aiuto alle famiglie e quindi alle donne anche sostegni come il bonus bebè da mille euro per i nuovi nati e per i figli adottati e il contributo fino a 500 euro per lo sport.

Gli strumenti per chi vuole farsi imprenditrice

Parallelamente all’attenzione per le dipendenti è andata avanti anche quella per le donne che vogliono mettersi in proprio con il rifinanziamento del Fondo Impresa Femminile, quello di Smart&Start, il programma gestito del Mimit gestito da Invitalia per le startup innovative guidate da donne, i finanziamenti a tasso zero di “On – Oltre nuove imprese” rivolto alle micro e piccole aziende a maggioranza giovanile e femminile, i programmi di formazione e supporto imprenditoriale dedicati alle donne.

Il contrasto alla violenza di genere e il reato di femminicidio

Sul fronte della difesa delle donne in questo anno è stato portato a compimento il percorso del ddl femminicidio, avviato dal governo il 7 marzo dello scorso anno, non a caso alla vigilia della festa delle donne. Il testo è stato approvato in via definitiva dalla Camera all’unanimità in un’altra data fortemente simbolica: il 25 novembre, giorno dedicato al contrasto della violenza sulle donne. E ha rappresentato un ulteriore tassello di un percorso di sostegno e prevenzione che in questi anni ha visto, tra l’altro, il rafforzamento del Codice rosso, il raddoppio dei fondi per i centri antiviolenza, il potenziamento economico e, soprattutto, la stabilizzazione del “reddito di libertà”, che con l’ultima legge di bilancio ha smesso di essere una misura temporanea ed è diventato una misura strutturale.

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di Sveva Ferri - 7 Marzo 2026