CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

De Pau

Le motivazioni della sentenza

Uccise tre prostitute a Roma: “De Pau lucido e calcolatore, mostrava disprezzo per le prostitute”

Il killer di Prati che nel novembre del 2022 fece una mattanza definito dalla Corte dell'Assise come un narcisista maligno

Cronaca - di Paolo Cortese - 2 Marzo 2026 alle 17:18

Giandavide De Pau, l’uomo che uccise tre prostitute straniere nel novembre del 2022 al quartiere Prati di Roma, era lucido, spietato e perfettamente consapevole. Sono queste le motivazioni della condanna all’ergastolo, espresse nella sentenza della Corte d’Assise della Capitale.

I fatti

De Pau, legato al mondo della criminalità romana, nel novembre del 2022 uccise, anche sotto l’effetto di cocaina, Marta Castano Torres, Li Yanrong e Yang Yun Xia. Tre omicidi efferati. Le motivazioni della Corte d’Assise descrivono il movente e la personalità.

“Narciso e spietato”

Nonostante i tentativi della difesa di dimostrare una “seminfermità a corrente alternata”, gli esperti hanno escluso patologie psichiatriche che annullassero la coscienza. De Pau è stato definito “lucido e cosciente”. I periti hanno individuato un grave disturbo di personalità (tratti narcisistici, manipolatori e freddezza), ma hanno chiarito che tali caratteristiche non costituiscono un vizio di mente ai fini penali.

De Pau, viene descritto come un uomo dalla personalità narcisistica e manipolatoria, capace di pianificare i propri spostamenti e di gestire con lucidità le fasi successive ai delitti (come la fuga e il tentativo di nascondersi) che disprezzava le prostitute.

Nelle motivazioni viene rimarcata l’assenza di qualsiasi segnale di reale rimorso. Il suo comportamento post-delitto è stato letto come un tentativo di vittimizzarsi o di simulare un disagio psichico per ottenere benefici processuali, piuttosto che come un reale crollo emotivo.

Frustrato da piccole e grandi sconfitte, in coda alle quali anche la vendita della sua casa d’infanzia alla Balduina, De Pau contratta prestazioni sessuali la mattina del 17 novembre 2022. Ucciderà tre volte ma non, secondo la corte, per una «disorganizzazione del comportamento» dovuta alla coca, tantomeno per il cosiddetto «stato crepuscolare di coscienza» che lui stesso tenta di accreditare. Semmai per un esasperato bisogno di compiacersi.

«L’ideazione della progettazione omicidiaria risalirebbe alle ricerche effettuate da De Pau in internet sul serial killer Donato Bilancia, in cui manifesta il bisogno di nutrire il profilo narcisistico della propria personalità, coltivando fantasie violente di uccidere delle prostitute per essere assimilato in maniera grandiosa al personaggio, fantasie nutrite …dall’imitazione del cosiddetto meccanismo di Zsell (il nazista de «Il Maratoneta» con lama retrattile).

“Un narcisista maligno”

Nelle motivazioni si legge che De Pau presenta una combinazione di tratti che definiscono il narcisismo nella sua forma più pericolosa (maligna).  Un senso di onnipotenza e il bisogno di dominio assoluto sulle vittime. Antisocialità: La totale mancanza di rispetto per le regole sociali e la vita umana. Sadismo: Il piacere o la gratificazione derivante dal controllo e dalla sofferenza altrui, confermato dal fatto che abbia filmato gli omicidi delle due donne cinesi.
La difesa farà ricorso in appello.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Paolo Cortese - 2 Marzo 2026