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Trump è sicuro: «L’Iran è vicino alla sconfitta, il prezzo del petrolio scenderà»

"Conflitto agli sgoccioli"

Trump è sicuro: «L’Iran è vicino alla sconfitta, il prezzo del petrolio scenderà»

Esteri - di Gabriele Caramelli - 12 Marzo 2026 alle 09:10

Se il prezzo del greggio sale a causa del conflitto in Iran, per gli Usa non c’è alcun problema. «Preleveremo un po’ di petrolio dalle riserve degli Stati Uniti», ha spiegato Donald Trump durante una visita in Kentucky e in Ohio, per promuovere i risultati economici raggiunti finora. Poi ha aggiunto: «Lasciatemi dire che abbiamo vinto. Sapete, non si dice mai troppo presto, ma nella prima ora era tutto finito. Abbiamo un grande esercito, ma non pensavo che l’avrei usato così tanto».

Il presidente: “Dobbiamo ancora finire il lavoro, ma l’Iran è al capolinea”

Nonostante il duro colpo subito da Teheran, l’inquilino della Casa Bianca ha affermato che «dobbiamo ancora finire il lavoro. Abbiamo colpito l’Iran più duramente di quanto qualsiasi altro paese nella storia ed è vicino alla sconfitta». Inoltre, come ha affermato il segretario degli Interni Doug Burgum, il presidente americano deciderà se il Paese parteciperà al rilascio coordinato di 400 milioni di barili di scorte petrolifere di emergenza, approvato dai membri dell’Aie.

Iran, Trump: «Teheran è vicina alla sconfitta, abbiamo un grande esercito»

Successivamente, Trump ha precisato che gli Usa hanno messo «ko la leadership iraniana due volte», ricordando che l’esercito statunitense ha distrutto la marina iraniana e colpito 28 navi posamine. Non era particolarmente preoccupato per il prezzo del petrolio, assicurando che questo «scenderà». In un altro intervento a Channel 12, il presidente americano ha attacco il presidente ebraico Isaac Herzog, definendolo «debole e patetico» per non aver concesso la grazia al primo ministro, Benjamin Netanyahu. Anche la scorsa settimana era tornato sull’argomento, affermando che l’alta carica dello Stato ebraico fosse una «vergogna» perché non aveva accolto, dopo che la richiesta del premier non ha soddisfatto i requisiti e le condizioni richieste. L’obiettivo di The Donald è chiaro: «Voglio che Netanyahu si concentri sulla guerra» e che non abbia a che fare con problemi giudiziari che metterebbero a repentaglio la sua posizione. 

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di Gabriele Caramelli - 12 Marzo 2026