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Stupratori e pedofili “liberati” dal Cpr in Albania. FdI: “Messaggio devastante. Continua la vergogna di alcuni giudici”

Toghe militanti

Stupratori e pedofili “liberati” dal Cpr in Albania. FdI: “Messaggio devastante. Continua la vergogna di alcuni giudici”

Torneranno in Italia. Piantedosi: "Magistrati ideologizzati smontano il lavoro di altri magistrati e poliziotti nel perseguire l'immigrazione irregolare". Rabbia FdI: "La decisione della Corte d'Appello di Roma ci lascia di nuovo attoniti perché si tratta di persone che si sono macchiate di reati gravissimi"

Politica - di Gabriele Alberti - 7 Marzo 2026 alle 13:52

“Certi giudici continuano a vanificare gli sforzi del governo Meloni”. “Con le toghe rosse le donne sono in pericolo”. Su queste due direttrici si sofferma lo sconcerto di FdI e del governo alla notizia  del ritorno in Italia di quattro immigrati dai Cpr in Albania: alcuni dei quali si sono macchiate di stupro e pedofilia. La notizia irrompe nel dibattito politico. La decisione della Corte d’Appello di Roma “ci lascia di nuovo attoniti perché si tratta di persone che si sono macchiate di reati gravissimi. Non è più ammissibile accettare le scelte di certa parte della magistratura, è uno scandalo leggere di queste decisioni e per questo è necessario votare Sì al referendum per avere finalmente una giustizia che faccia il suo dovere”. Al senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama si aggiunge lo sdegno di tutto il centrodestra.

Immigrati pedofili liberati, Speranzon: “Vergogna”

“E’ un’autentica vergogna – commenta Raffaele Speranzon- che una parte della magistratura insista su questa linea. Vanificando in questo modo l’azione del governo Meloni tesa a contrastare l’immigrazione illegale. Per quanto ci riguarda non indietreggeremo di un solo centimetro dalla scelta di proseguire in questa modalità. E per questo invitiamo tutti a votare Si al referendum del 22 e 23 marzo perché vogliamo una politica che faccia la politica e una giustizia che faccia la giustizia”.  Le parole del vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato.

Varchi: “Non si tratta di uomini fragili, ma autori di violenza sessuale”

Per questo, aggiunge Carolina Varchi, “la riforma della giustizia va fatta subito: il referendum è una opportunità irripetibile che non va sprecata. La decisione di magistrati militanti di rimandare in Italia migranti dai Cpr in Albania ne è l’ennesima dimostrazione. Non si tratta di far rientrare uomini fragili che hanno ‘bisogno di protezione’: ma persone che si sono macchiate di reati gravissimi come violenza sessuale ai danni di minore di 14 anni. Ci sono alcuni magistrati – pochi per fortuna – che usano il proprio potere per contrastare le politiche di un governo legittimato dal suffragio degli italiani”, aggiunge la capogruppo di FdI in commissione Giustizia.

Pellegrino: “Il messaggio che passa è devastante”

Sconcertata è  la senatrice Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale del Dipartimento di FdI  Tutela vittime:  “La scelta della Corte d’Appello di Roma di far rientrare in Italia dai Cpr in Albania quattro immigrati con precedenti gravissimi ci lascia sconcertati. Qui non si tratta di propaganda, ma di una questione molto concreta: la sicurezza delle vittime. E riguarda soprattutto le donne. Perché quando chi si è macchiato di reati sessuali viene rimesso in circolazione o sottratto a misure pensate per proteggere la collettività, il messaggio che passa è devastante”. Una decisione che impatta fortemente sulla sicurezza delle persone:  “Una parte della magistratura continua a muoversi secondo logiche ideologiche. Che si prendono gioco del diritto fondamentale delle vittime alla certezza della pena per chi le ha umiliare, stuprate e a volte anche uccise- incalza Pellegrino- . I ‘giudici rossi’ finiscono così per indebolire le politiche di contrasto all’immigrazione illegale. E, di fatto, aumentare l’insicurezza percepita. Il risultato è evidente: sempre più donne hanno la sensazione che lo Stato non sia dalla loro parte. Un motivo giusto per sostenere il cambiamento, è dunque la riforma della Magistratura, votando SI al Referendum”, conclude.

Piantedosi: Magistrati ideologizzati smontano il lavoro di altri magistrati e poliziotti

Non poteva non intervenire il ministro Piantedosi che da un evento a Bologna sulla riforma della giustizia ha commentato aspramente la decisione della Corte d’Appello di Roma: “Magistrati ideologizzati smontano il lavoro di altri magistrati e poliziotti nel perseguire l’immigrazione irregolare. Sembra normale – si chiede- che alcuni magistrati in servizio facciano anticipazione di giudizio rispetto a quelli sono i provvedimenti normativi che adotta il governo? Dicendo sostanzialmente: ‘è inutile che facciano queste leggi perché nel centro in Albania non resteranno che macerie?”. Il titolare del Viminale ricorda che dietro la decisione di inviare dei migranti irregolari e accusati di reati gravi nel Cpr in Albania c’è il lavoro di magistrati e poliziotti: “E tutto questo deve essere sovvertito da una posizione pregiudiziale ideologica di magistrati; che, impegnati in appartenenze correntizie, devono fare di questa partita una battaglia ideologica contro le politiche del governo”.

 

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