Aiutata dai suoi "fedelissimi"
Roberta Bruzzone indagata per stalking nei confronti di una criminologa rivale: chi è Elisabetta Sionis (video)
Roberta Bruzzone è indagata dalla Procura di Cagliari per stalking in concorso con un gruppo di suoi «fedelissimi». Le vittime sono Elisabetta Sionis, giudice onorario della Corte d’Appello di Cagliari, e sua figlia. Le indagini si sono concluse a dicembre, ma ora che il fascicolo è stato trasferito a Roma, in quanto la Sionis è stata nominata giudice, emergono le vicende che coinvolgono la nota criminologa.
L’accusa formulata dal Pubblico Ministero Gilberto Ganassi nei confronti di Roberte Bruzzone, ospite fissa in molti talk show, è pesante: atti persecutori in concorso, configurando quello che tecnicamente viene definito “stalking di gruppo”. Secondo l’ipotesi accusatoria, Bruzzone, insieme agli altri indagati Monica Demma, Marzia Mosca e Giovanni Langella, avrebbe orchestrato una sistematica campagna di delegittimazione e vessazione ai danni di Elisabetta Sionis (oggi giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari) e della figlia minore di quest’ultima.
Gli inquirenti sostengono che per almeno tre anni, tra il 2018 e il 2021, il gruppo abbia utilizzato chat private e social network per pianificare attacchi mirati. Le prove raccolte includerebbero trascrizioni di messaggi in cui si concordavano i contenuti da pubblicare, fotomontaggi del viso della persona offesa, allusioni di carattere sessuale e frasi minacciose. L’obiettivo sarebbe stato quello di colpire la reputazione professionale e la serenità personale della Sionis.
Le radici del conflitto e la guerra di querele: il caso Pitzalis-Piredda
Per comprendere la profondità della rivalità tra le due professioniste, è necessario tornare al 2017 e al drammatico caso di Manuel Piredda (morto in un incendio) e Valentina Pitzalis (rimasta gravemente sfigurata). Bruzzone e Sionis si trovarono su fronti opposti: la prima sosteneva con forza la versione di Valentina Pitzalis, mentre la seconda era consulente della famiglia Piredda, che ipotizzava una responsabilità della donna nella morte del marito. Da quel momento, il confronto professionale si è trasformato in una guerra legale fatta di querele e contro-querele.
Il problema della competenza territoriale: Roma o Cagliari?
Un dettaglio tecnico rilevante riguarda il trasferimento degli atti. Sebbene l’indagine sia stata chiusa a Cagliari, il PM Ganassi ha trasmesso il fascicolo alla Procura di Roma. La decisione è legata alla competenza territoriale: poiché i presunti reati telematici sarebbero stati commessi attraverso la gestione di profili social amministrati nella Capitale, spetterà ai magistrati romani decidere sull’eventuale rinvio a giudizio.
In questo intricato mosaico si inseriscono altri tasselli giudiziari: lo scorso giugno è stata archiviata una querela presentata dalla Bruzzone contro la Sionis, mentre in primo grado è già arrivata una condanna a due anni per Lucio Lipari, ritenuto un collaboratore della Bruzzone, accusato di aver perseguitato la stessa Sionis. Roberta Bruzzone ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi estranea a condotte illecite e vittima, a sua volta, di una narrazione distorta dei fatti. Il procedimento a Roma dovrà ora stabilire se quei messaggi in chat fossero espressione di un aspro (seppur legittimo) dissenso o se abbiano effettivamente valicato il confine del codice penale.
Chi è Elisabetta Sionis
Elisabetta Sionis è una criminologa e pedagogista: Si occupa di consulenza tecnica e analisi forense. Giudice Onorario: Svolge la propria attività presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari. Esperta in Servizi Sociali: È stata referente e responsabile di procedimento nell’area minori e disabilità per enti locali, come l’Unione Comuni Marmilla. Docente: Collabora con accademie di scienze forensi (come la Forensic Science Academy) per la formazione specialistica.