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Referendum, Meloni: «Gli italiani hanno deciso, lo rispettiamo. Il governo va avanti» (video)

Il centrodestra

Referendum, Meloni: «Gli italiani hanno deciso, lo rispettiamo. Il governo va avanti» (video)

I partiti di maggioranza prendono atto compatti dell'esito del voto e confermano che non cambia l'agenda parlamentare e dell'esecutivo

Politica - di Federica Parbuoni - 23 Marzo 2026 alle 16:59

«Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia». Così Giorgia Meloni ha commentato sui social l’esito del referendum sulla riforma della giustizia. «La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza», ha sottolineato la premier in un videomessaggio. «Il governo – ha aggiunto – ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini, e i cittadini hanno deciso. E noi, come sempre, rispettiamo la loro decisione».

Meloni: «Rispettiamo la decisione dei cittadini. Il governo va avanti»

«Resta chiaramente il rammarico – ha proseguito la premier – per un’occasione persa di modernizzare l’Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo».

Il centrodestra prende atto del risultato e dà prova di unità

Con la premier tutto il centrodestra ha preso atto del risultato del voto, ribadendo che va sempre rispettato anche quando non è quello che si vorrebbe e che non ci saranno contraccolpi per il governo. «È ovvio che quando gli italiani si esprimono è sempre da accettare il risultato, tanto più che in questa tornata c’è stata un’affluenza particolarmente significativa, elevata», ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, sottolineando che comunque l’alta affluenza è «sempre una buona notizia».

Bignami: «Era doveroso portare avanti la riforma: era nel programma»

Il risultato del voto, ha chiarito l’esponente di FdI, «non incide sulle sorti del governo, lo abbiamo sempre detto e lo diciamo ora». La separazione delle carriere «era un provvedimento che noi avevamo nel programma elettorale, avevamo il dovere di portarlo avanti perché era un impegno che avevamo assunto confronti degli italiani e abbiamo chiesto agli italiani di esprimersi», ha ricordato Bignami, chiarendo di ritenere che anche l’agenda parlamentare non cambierà.

«Il nostro impegno durante tutta la campagna referendaria è stato quello di impegnarci a spiegare il merito. Altri hanno fatto una scelta diversa, però noi rivendichiamo con orgoglio di aver voluto spiegare nel merito questo provvedimento», ha proseguito il capogruppo di FdI a Montecitorio, rivendicando anche l’impegno della premier. «Conosco da un po’ di tempo Giorgia Meloni, non ho memoria di una battaglia politica da cui lei si sia sottratta. Quindi non mi aspettavo che facesse niente di diverso da quel che ha fatto, perché Giorgia Meloni ci mette sempre la faccia. Su questo non credo ci siano dubbi».

Barelli: «Il voto non ha nulla a che fare con la tenuta del governo»

Anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, ha ribadito che va rispettato il volere degli italiani. «Certamente non siamo contenti, ma lo faremo», ha detto Barelli, ribadendo a sua volta che l’esito del referendum non ha «nulla a che fare con la tenuta del governo. Noi proseguiremo con il governo per far sì che il nostro Paese esca dalle attuali crisi internazionali». «Auspichiamo – ha aggiunto l’esponente azzurro – che da oggi in poi si possa lavorare con le opposizioni per dare alla giustizia quel quid di valore e giustizia che i partiti anche delle opposizioni hanno sostenuto fino a poco tempo fa».

Lupi: «Riflessioni per andare avanti a cambiare l’Italia»

«Mi sembra che in base a questo dato, anche con un’ampia partecipazione, la maggioranza degli italiani, rispetto ad un cambiamento o alla paura del cambiamento o a conservare le cose anche se non funzionano, scelga la seconda strada», ha commentato il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. «Non credo – ha chiarito – che ci siano delle conseguenze politiche per il governo, ma delle riflessioni per spingerci ad andare avanti per cambiare l’Italia».

 

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di Federica Parbuoni - 23 Marzo 2026