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Referendum: la chiusura del fronte per il no a Trani diventa un caso. Nitti non ci sarà

Senza il dono dell'ubiquità

Referendum: la chiusura del fronte per il no a Trani diventa un caso. Nitti non ci sarà

Fratelli d'Italia chiede chiarezza sulla presenza del Procuratore di Trani a un incontro di chiusura della campagna referendaria a Margherita di Savoia, comune BAT. Sullo stesso palco il Sindaco indagato proprio dalla Procura. Poi il chiarimento: Nitti sarà alla stessa ora a un altro evento ad Andria

Politica - di Eva De Alessandri - 18 Marzo 2026 alle 18:18

Se nel corso della campagna per il referendum sulla riforma della giustizia gli italiani hanno visto deflagrare la sinistra, divisa tra sostenitori del sì coerentemente alla loro storia e sostenitori del no, uniti solo dall’anti-melonismo, qualcosa di completamente nuovo, quasi magico stava per accadere tra le fila di chi vuole bocciare la riforma. Tutto nasce dalla locandina di un convegno annunciato per il prossimo 20 marzo a Margherita di Savoia, comune di Trani, dove in occasione della chiusura della campagna referendaria del comitato per no è stata annunciata la presenza di due relatori: Renato Nitti, procuratore presso il Tribunale di Trani e l’avvocato, sindaco della città e presidente della provincia Bat Bernardo Lodispoto. Lo stesso finito agli onori delle cronache lo scorso gennaio perché indagato per concorso in corruzione assieme al suo ex vicepresidente, Lorenzo Marchio Rossi, e al consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra.
Sia chiaro: in Italia la presunzione di innocenza vale fino al terzo grado di giudizio ed essere iscritto nel registro degli indagati non è certo sinonimo di colpevolezza. Tuttavia sull’opportunità o meno di ascoltare dallo stesso palco una persona finita nel registro degli inquirenti e il Procuratore di ruolo, incaricato di supervisionare l’ufficio e coordinare i pm assicurando l’efficacia nella conduzione delle indagini, il dibattitto si è subito acceso.

Fratelli d’Italia solleva il caso del pm e dell’indagato sullo stesso palco

A sollevare il caso sono stati i parlamentari di Fratelli d’Italia, a partire dai capigruppo di Camera e Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. E molti esponenti del primo partito di maggioranza del Parlamento hanno chiesto conto di questa scelta, come Carolina Varchi, capogruppo di FdI in Commissione Giustizia: «Abbiamo superato il limite. Bernardo Lodispoto è presidente della Provincia Bat e sindaco di Margherita di Savoia. Renato Nitti e Francesco Tosto sono rispettivamente procuratore capo e sostituto procuratore del Tribunale di Trani. Qualche settimana fa, proprio la Procura di Trani ha indagato Lodispoto per corruzione. Fatti gravi, sui quali sarà la magistratura a fare chiarezza. Quello che invece lascia senza parole è altro. Venerdì, tutti e tre saranno allo stesso tavolo in un’iniziativa per il No: Nitti e Tosto tra i relatori, Lodispoto ad aprire i lavori. Non è normale. Non lo è per i cittadini, non lo è per chi crede nello Stato, non lo è per chi ogni giorno chiede legalità e trasparenza. Qui non è in discussione il garantismo, che difendiamo sempre. Qui è in discussione la credibilità e il senso delle istituzioni. E quando questa viene meno, si crea un cortocircuito che mina la fiducia dei cittadini che trovano quantomeno inopportuno che accusatori ed accusato siedano accanto in difesa del no al referendum. Non è questo lo Stato che vogliamo, per questo è necessaria la riforma della giustizia» ha detto Varchi.

Varchi, Speranzon e Maullu chiedono chiarezza

Sulla stessa posizione anche il vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia in Senato, Raffaele Speranzon e il vice di Montecitorio Stefano Maullu «Siamo arrivati al colmo e siamo sempre più convinti che la magistratura debba essere una volta per tutte liberata dall’influenza delle correnti, a garanzia degli stessi giudici per la loro indipendenza e autonomia» ha detto Speranzon. «Possibile che indagato e indagante siedano allo stesso tavolo? Si incontrino come nulla fosse? Magari si stringono anche la mano? A noi sembra una cosa anomale, e anche un po’ inquietante» ha incalzato Stefano Maullu.
Altri sono intervenuti ponendosi la medesima domanda: è possibile che accada una cosa simile?

La magia diventa miracolo? No, arriva la precisazione

Poi la magia del fronte del no è diventata addirittura un miracolo: alla stessa ora e allo stesso giorni infatti il procuratore di Trani è dato tra i relatori di un altro convegno sempre a sostegno del no, ma ad Andria. 24 km circa di distanza da Margherita di Savoia di Trani. A darne notizia è stata l’agenzia Ansa con un lancio in cui si legge che “Il procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, non parteciperà ad alcun convegno nel quale è prevista la partecipazione del presidente della Bat, Bernardo Lodisposto. Lo si apprende da fonti della Procura di Trani”. La notizia chiarisce anche che “nella stessa giornata e alla stessa ora in cui è previsto l’incontro a Margherita di Savoia alla presenza di Lodispoto, il 20 marzo prossimo, infatti, è già programmata la partecipazione del procuratore Nitti ad altro evento ad Andria sulle ‘Ragioni del No al referendum’ assieme al magistrato Marco Gambardella, all’avvocato Valentina De Santis e all’ex magistrato Luigi De Magistris”.

Senza il dono dell’ubiquità o si tratta di un malinteso o di una fake news

Insomma dato per certo che il Procuratore di Trani non abbia il dono dell’ubiquità, delle due l’una: o c’è stato un malinteso, uno scambio di persona, un errore di stampa o una delle due presenze è ovviamente una fake news. Come tante si sono viste in questa campagna referendaria a sostegno del no alla riforma. Anche una bufala sarebbe comunque una buona notizia: perché vedere sullo stesso palco un pm e un indagato della stessa Procura a parlare di giustizia sarebbe stato davvero il colmo il dei colmi.

FdI prende atto del passo indietro

Intanto Fratelli d’Italia prende atto della decisione del Procuratore e si compiace: in una nota il gruppo della Camera afferma «Apprendiamo della decisione del capo della Procura di Trani, Renato Nitti, di non partecipare all’evento in programma il prossimo 20 marzo organizzato dal Comitato Cittadino per il No nell’Hotel Margherita di Trani, nel quale era indicato come relatore insieme al presidente della Provincia di BAT, Bernardo Lodisposto. Evidentemente, non era infondata la denuncia di inopportunità sollevata da Fratelli d’Italia, secondo cui non era opportuno che il presidente della Provincia di Trani, indagato dalla stessa Procura, partecipasse a un evento insieme al capo della Procura di Trani».

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