Le stime
Referendum, a mezzogiorno affluenza oltre le attese: 15%. Emilia Romagna in testa, Calabria fanalino di coda
Segna un incoraggiante 14,88% il dato dell’affluenza alle ore 12 per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Al momento, il dato riportato sul sito Eligendo, è in aggiornamento ed è relativo a 59.191 sezioni su 61.533. Un dato importante, che in base alle precedenti consultazioni referendarie, fa stimare un’affluenza importante da parte degli elettori, segno che gli italiani hanno capito l’importanza della posta in palio.
La maggioranza degli italiani: non serve il quorum, ma conta
Storicamente, un’affluenza intorno al 15% a mezzogiorno della domenica indica una situazione che dovrebbe raggiungere almeno il 50% di affluenza a urne chiuse. Il dato decisivo sarà quello delle ore 19:00. Se la percentuale dovesse salire sopra il 32-35%, le probabilità che l’affluenza superi il 50% dei votanti è pressoché certa. Un dato che non influenza il risultato definitivo, dato che non esiste il quorum, ma darà maggiore legittimità al voto finale.
Domenica referendaria al via: si vota fino alle 23. Seggi aperti anche lunedì fino alle 15
Le stime di Youtrend e i precedenti: col 12% a mezzogiorno, affluenza definitiva al 53%
Youtrend ha ricostruito i dati di affluenza alle 12 e quelli di affluenza finale ai referendum in cui si è votato nel corso dei due giorni. Ecco nel dettaglio Nel 2003, al referendum sul Lavoro l’affluenza di domenica alle 12 era stata del 4,5% per un’affluenza finale al 25,9. Nel 2005, il referendum sulla procreazione assistita aveva ottenuto un’affluenza al 4,6% per arrivare a 26% finale. Nel 2006, il referendum Costituzionale aveva registrato un’affluenza del 10,1% per arrivare al 53,8% definitivo. Nel 2009, il referendum sulla legge elettorale, ribattezzato Porcellum, aveva ottenuto il 4,1% per arrivare ai dati definitivi del 24,2. Nel 2011, il referendum su acqua e nucleare aveva ottenuto un’affluenza dell’11,7% a mezzogiorno di domenica, per arrivare al definitivo 57,1. Nel 2020, il referendum Costituzionale aveva ottenuto il 12,2% di elettori alle urne a mezzogiorno, per arrivare al 53,8 a urne chiuse. Nel 2025, il referendum su cittadinanza e lavoro chiamò al seggio domenica a mezzogiorno 7,4% di aventi diritto, per arrivare ad appena il 30,6% di elettori il lunedì alle 15.
Referendum: le regioni con l’affluenza top e flop
Emilia-Romagna (19,49% con 4.321/4.525)
Friuli-Venezia Giulia (17,83% con 1.280/1.354)
Lombardia (17,54% con 7.712/9.258)
Calabria (9,61% con 2.315/2.407)
Basilicata (9,84% con 683/683)
Sicilia (10,06% con 4.962/5.306)