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Spunta un “figlio adottivo segreto” e “unico erede” di Raffaella Carrà: Gian Luca Pelloni Bulzoni

Una scoperta casuale

Raffaella Carrà aveva un «figlio adottivo segreto»: Gian Luca Pelloni Bulzoni, suo segretario e «unico erede»

Cronaca - di Viola Longo - 16 Marzo 2026 alle 18:02

A quasi cinque anni dalla morte di Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021, emerge che l’artista aveva un figlio adottivo segreto, il quale è anche l’unico erede del suo patrimonio.

Chi è il figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà

A rilevare l’esistenza di questo figlio adottivo segreto è stato il Corriere della Sera, facendo riferimento a un’ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio scorso. «La notizia è emersa del tutto casualmente da un contenzioso giudiziario con una società spagnola per il musical teatrale “Ballo ballo”, di cui il figlio della Carrà aveva chiesto l’inibitoria alla “realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo”, per l’assenza del suo consenso», si legge nell’articolo, che indica l’erede nell’ex segretario personale e manager Gian Luca Pelloni Bulzoni, «nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, dove dirige la Arcoiris Edizioni Musicali di cui è il titolare». Pelloni Bulzioni, viene ricordato ancora, «era tra le persone a lei più vicine e care, insieme a pochi altri».

Il nome di Gian Luca Pelloni Bulzoni in un’ordinanza del Tribunale di Roma

«Premetteva il ricorrente di essere figlio adottivo e unico erede legittimo della nota artista», si legge nell’ordinanza riferita dal Corriere, che sottolinea che proprio «in qualità di erede di Raffaella Carrà, e “titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista”» il manager aveva presentato la richiesta di inibitoria al Tribunale di Roma.

I nipoti di Raffaella Carrà

Nell’articolo, firmato da Vincenzo Brunelli, viene ricordato anche che Raffaella Carrà aveva due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello scomparso prematuramente, ipotizzando che con loro potrebbero essere stati trovati degli accordi quando l’artista era ancora in vita, considerando l’affetto che nutriva nei loro confronti.

La nota della Fondazione Raffaella Carrà che sull’adozione di Pelloni Bulzoni

L’indiscrezione del Corriere della Sera è stata commentata con una nota dall’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà. «Alla luce di quanto riportato dal Corriere della Sera – vi si legge – si rende noto che la scelta della Sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care. Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista».

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di Viola Longo - 16 Marzo 2026