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Peter Thiel a Roma: chi c’era e cosa ha detto l’astro nascente della Silicon Valley che parla dell’Anticristo

Il profilo controverso

Peter Thiel a Roma: chi c’era e cosa ha detto l’astro nascente della Silicon Valley che parla dell’Anticristo

Cronaca - di Gabriele Caramelli - 16 Marzo 2026 alle 14:55

Sui media non si fa altro che parlare di Peter Thiel, nuova stella della Silicon Valley e creatore di Palantir, impresa americana specializzata nella verifica dei big data e nell’intelligenza artificiale. Da pochi giorni è arrivato a Roma per tenere delle lezioni sull'”Anticristo”, che per lui è rappresentato da chi frena il progresso. Interessato al transumanesimo e contrario alle ideologie ambientaliste, è stato il primo sostenitore di Donald Trump sin dalla sua discesa in campo e amico di Jd Vance, oltre che suo finanziatore. L’ azienda di Thiel ha persino sovvenzionato la costruzione della sala da ballo della Casa Bianca.

Nel primo evento a Palazzo Taverna, a Roma, domenica sera, ha dato prova della sua visione del mondo controversa e provocatoria, sostenendo che «democrazia e libertà non sono più compatibili» e dunque è tempo di rivoltarsi contro la «stagnazione tecnologica». Al convegno, come riporta La Repubblica, hanno partecipato parecchi seminaristi del North American College. C’era anche il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone, che aveva preannunciato la sua presenza in un editoriale. Thiel ha parlato dei nuovi conflitti, spiegando che siamo più vicini a una «seconda guerra fredda» che a un terzo scontro globale, per poi spostarsi a biasimare la «pace ingiusta» tra la Cina e gli Usa. Tra le sue citazioni anche Benedetto XVI e Robert Hugh Benson, fino a Vladimir Solovev che ha scritto “Il racconto dell’Anticristo”. Centinaia di persone sono andate ad ascoltarlo, a fronte di una capienza massima della sala di 165 posti.

Peter Thiel e la dualità con Elon Musk: gli “amici-nemici” della Silicon Valley

Peter Thiel è stato anche co-fondatore del circuito di pagamenti “PayPal” nel 1998 assieme a Elon Musk, fondatore di Tesla e Space X. I due sono considerati due personalità strettamente connesse, anche se definiti “amici-nemici” per le visioni differenti in ambito tecnologico. Il «nietzschiano d’azienda, come l’ha definito The Economist, si è definito cristiano ed interessato allo studio della figura dell’ “Anticristo”, oltre che appassionato di scenari apocalittici. Inoltre, secondo lui, il voto alle donne ha reso impossibile una “democrazia capitalista” completamente libertaria. È quindi in contrasto anche con la destra contemporanea, che invece promuove i valori di parità ed estende ruoli del massimo rilievo anche alle figure femminili.

Palantir, di cosa si occupa l’azienda dell’imprenditore digitale più controverso

Nato a Francoforte sul Meno nel 1967, si è poi trasferito negli Stati Uniti, per poi studiare filosofia e giurisprudenza a Stanford. Nel 2003 ha fondato Palantir, riuscendo a ritagliarsi nel tempo un ampio spazio nel mercato: al momento la sua impresa collabora con Pentagono, Cia, Nsa e Fbi, a cui fornisce strumenti analitici e predittivi anche in ambito militare. Ma il successo della sua grande società è anche merito dei co-fondatori Alexander Karp, Stephen Coen, Joe Lonsdale e Nathan Gettings. Ancor prima di costruire il suo successo nell’economia digitale, Thiel ha fatto diverse esperienza lavorative: è stato assistente di un giudice federale, trader in Credit Suisse e ghostwriter al Congresso.

Ma il sostegno di Palantir non si ferma agli Usa e si estende anche agli altri Paesi alleati, tra questi c’è anche Israele. Karp, amministratore delegato dell’azienda, ha confermato che gli strumenti tecnologici sono stati utilizzati dallo Stato ebraico nella guerra a Gaza. Come ha sottolineato il Ceo, alcuni dei collaboratori dell’impresa digitale hanno deciso di lasciare il proprio impiego dopo la decisione di sostenere l’impegno dell’Idf.

Il parere di un esperto, il clamore e il disinteresse

Il giurista e saggista italiano Andrea Venanzoni, che collabora con diverse testate giornalistiche, da tempo analizza lo scenario attorno a cui ruotano Peter Thiel e Palantir, che si è inserita nel panorama come una «banca della Silicon Valley guerriera». Come ha scritto in un articolo su Il Giornale, Thiel ha firmato anche un saggio intitolato “The diversity of myth”, in cui appare come «intelligentissimo, perennemente portato alla provocazione intellettuale e al contrasto al conformismo». Inoltre, sin da giovane «era stato prodigioso negli scacchi: rigoroso, metodico e lucido». Anche Welcome to favelas ha celebrato l’arrivo del magnate digitale nella capitale, con uno striscione affisso vicino al Colosseo che recitava: «Vedo Satana cadere come la folgore, Welcome Peter Thiel». Al convegno tenuto nella storica tenuta romana, non si sono presentati i rappresentanti della destra istituzionale italiana e Palazzo Chigi ha confermato che non ci sono incontri previsti tra l’imprenditore e Giorgia Meloni.

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di Gabriele Caramelli - 16 Marzo 2026