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Per sempre “Sì”: in Parlamento nasce l’intergruppo destra-sinistra, c’è anche l’anti-Schlein

Referendum e giustizia

Per sempre “Sì”: in Parlamento nasce l’intergruppo destra-sinistra, c’è anche l’anti-Schlein

Politica - di Luca Maurelli - 10 Marzo 2026 alle 14:37

Un patto destra-sinistra che vede da un lato Fratelli d’Italia, al centro Azione di Calenda, a sinistra l’ala anti-Schlein del Pd, capeggiata da Pina Piciercno, ostile alla linea ufficiale del partito non solo sul referendum sulla giustizia ma anche sul fronte pro-Pal. Nasce così l’intergruppo parlamentare per il “Sì” al referendum che introduce la separazione delle carriere tra magistrati e giudici. Il gruppo “è aperto a tutti, chi vuole può aderire sempre con lo stesso spirito: riformismo trasversale e campagna per il si'”, ha spiegato il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, di Fratelli d’Italia. Un patto per un riformismo trasversale che lascia ben sperare anche su altri fronti.

Sì, l’ìntergruppo parlamentare unito sulla riforma della giustizia

“Siamo circa una decina, altri stanno aderendo. I gruppi sono presenti per rappresentanza, l’intergruppo vuole essere aperto a Camera e Senato, agli ex parlamentari e agli addetti ai lavori”, ha aggiunto, rispondendo a chi gli faceva notare che allo stato all’iniziativa non aderiscono rappresentanti degli altri partiti di maggioranza, Lega, Forza Italia e Noi moderati. Tra le adesioni, si segnala, invece, quella della vice presidente dem del Parlamento europeo Pina Picierno, e dei parlamentari Luigi Marattini (partito Liberaldemocratico), Roberto Giachetti (Italia viva), Ettore Rosato (Azione), Benedetto della Vedova (+Europa), Stefano Esposito, Emanuele Loperfido.

“Questo è il tentativo di ricordare al dibattito pubblico che si vota su una domanda, non si vota sul governo Meloni ma su una riforma che noi condividiamo e che è una grande riforma liberale”, ha detto il segretario del Pld Luigi Marattin. “Io non ho nessun imbarazzo, ho raccolto le firme per la separazione delle carriere con i Radicali, è una battaglia che porto avanti da 30 anni -ha detto Roberto Giachetti, di Iv-. C’era nella mozione Martina per le primarie del Pd e non parlo della Bicamerale. Ma il centrodestra sta facendo di tutto per farci perdere il referendum, la Bartrolozzi è l’ultima. Lasciamo parlare Gratteri ed è più facile che vinciamo, la Bartolozzi mandiamola in vacanza”. Anche l’ex parlamentare del Pd Stefano Esposito ha aderito all’iniziativa: “La mia posizione è coerente con la mia storia e il mio impegno. Sono stato sommerso da insulti, uno stimolo ad andare avanti”, ha detto. “Io sono sempre stato favorevole alla riforma, da quando ero nella Margherita, nel Pd la abbiamo sostenuta e poi nel Terzo polo. E’ una riforma necessaria, non biblica, di attuazione del giusto processo che già c’è in Costituzione”, ha chiarito Ettore Rosato.

Per Valentina Grippo, “l’integrupppo restituisce l’immagine di cosa parliamo quando parliamo di referendum. Siamo forze politiche che su tante cose la pensano diversamente ma su questo fanno una battaglia comune, perchè le regole si cambiano insieme ed è giusto che quando si mette mano alla Costituzione si rifletta insieme con il più ampio consenso possibile”.

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di Luca Maurelli - 10 Marzo 2026