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Lo sdoppiamento del Csm costerebbe cento milioni? No, è una bufala
Lo sdoppiamento del Csm costerebbe cento milioni? No, è una bufala

Conti e propaganda

Pd bocciato in matematica: il doppio Csm non costerà 100 milioni. Pagella politica smonta le fake news

Politica - di Carlo Marini - 17 Marzo 2026 alle 15:48

Negli ultimi giorni, il dibattito sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni ha subito un’impennata mediatica, alimentata da un post pubblicato su X (ex Twitter) dal gruppo del Partito democratico alla Camera. Al centro della polemica non ci sono solo i principi costituzionali, ma una cifra che ha fatto saltare sulla sedia molti contribuenti: 100 milioni di euro l’anno. Secondo i dem, questo sarebbe il costo dello “sdoppiamento” del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Ma quanto c’è di vero in questa affermazione?

Il sito Pagella Politica ha ricostruito la vicenda andando a certificare i numeri reali dietro lo slogan e smentendo il partito di Elly Schlein.

Cosa prevede la riforma: addio al CSM unico

Per capire l’origine della polemica, bisogna guardare alla struttura della riforma. Oggi, scrive Leonardo Becchi sul sito specializzato nella verifiche delle dichiarazioni politiche, il CSM è un organo unico che gestisce le carriere di tutti i magistrati, siano essi giudici o pubblici ministeri. La proposta del governo, che sarà oggetto di referendum il 22 e 23 marzo, punta appunto alla separazione delle carriere.

Questo significa che l’attuale struttura verrebbe divisa in due: un Consiglio per la magistratura giudicante e uno per quella requirente. Sebbene entrambi resterebbero sotto la presidenza (formale) del Presidente della Repubblica, avrebbero membri, sedi e competenze distinte. È proprio questa “duplicazione” ad aver spinto il PD, e in particolare il deputato Toni Ricciardi, a parlare di un aggravio di spesa insostenibile, citando persino stipendi singoli che oscillerebbero tra i 240 e i 350 mila euro.

I conti in tasca al CSM: quanto spendiamo oggi?

Per verificare se la stima dei 100 milioni sia realistica, bisogna partire dai bilanci attuali. Documenti alla mano, il CSM non costa oggi nemmeno la metà della cifra indicata dal PD. Nel 2025, le spese complessive di funzionamento dell’organo di autogoverno sono state di circa 46 milioni di euro.

La fetta più grossa di questa torta è destinata al personale (28 milioni), seguita dai costi per beni e servizi (11 milioni) e dai compensi per i componenti (7 milioni). Le previsioni per il 2026 parlano addirittura di un calo delle spese sotto i 42 milioni. In sintesi: l’intero apparato della magistratura ordinaria costa oggi allo Stato meno di 50 milioni l’anno.

Non è possibile stimare 100 milioni: dem bocciati in matematica

Se il costo attuale è di circa 46 milioni, da dove saltano fuori i 100 milioni citati dall’opposizione? Al momento non esistono studi ufficiali o dossier parlamentari che confermino tale cifra. La versione di Pagella Politica è che il partito di Elly Schlein abbia operato un calcolo estremamente approssimativo e grossolano: raddoppiare tout court il budget attuale.

Tuttavia, anche ammettendo un raddoppio perfetto dei costi — ipotesi tutt’altro che scontata, poiché molte funzioni amministrative potrebbero restare condivise o essere ottimizzate — la spesa aggiuntiva sarebbe di circa 45-50 milioni di euro, non 100. La cifra sbandierata sui social sembra quindi includere o un errore di interpretazione delle stime dell’ANM (che ipotizzava 115 milioni includendo però anche la nuova Alta Corte disciplinare) o una volontà comunicativa di gonfiare l’impatto economico per colpire l’opinione pubblica.

Pagella politica sconfessa il Pd

Affermare quindi che lo sdoppiamento del CSM peserà per 100 milioni “in più” ogni anno sulle tasche degli italiani è, allo stato attuale, un’affermazione priva di fondamento tecnico. Per ora, l’unica certezza è che il comitato del No ha incassato finora quasi un milione di euro di finanziamento pubblico per la sua battaglia referendaria. E questi sono numeri, non propaganda.

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di Carlo Marini - 17 Marzo 2026