Obiettivo raggiunto
Ok il prezzo è giusto: Lollobrigida blocca le tariffe del latte per arginare la crisi: incontro a Roma con i produttori
I componenti del tavolo hanno trovato un nuovo punto di accordo ritenuto da entrambe le parti soddisfacente
Oggi al ministero dell’Agricoltura si è riunito il tavolo del Latte a cui sedevano le associazioni agricole in rappresentanza del settore zootecnico e le associazioni rappresentative dell’industria casearia e faceva seguito all’incontro di ieri tra il ministro Lollobrigida e i rappresentanti delle imprese.
Il tavolo aveva come oggetto il rinnovo dell’accordo tra produttori di latte e i trasformatori siglato a dicembre, e i componenti del tavolo hanno trovato un nuovo punto di accordo ritenuto da entrambe le parti soddisfacente. Obiettivo raggiunto dal governo.
L’incontro
Dopo anni di un prezzo eccezionalmente alto, l’eccesso di offerta ha fatto calare drasticamente il prezzo del nettare bianco venduto fuori dai contratti di lunga durata. Questo aveva provocato grande preoccupazione tra gli allevatori che non avevano esitato a manifestare e protestare spargendo il frutto del loro lavoro davanti ai palazzi di Bruxelles e alla stazione centrale di Milano. I produttori di formaggi dal lato loro erano preoccupatissimi per la situazione internazionale che può danneggiare le esportazioni, per il costo dell’energia che cresce e soprattutto per le tasse europee sulle emissioni di carbonio. La diminuzione drastica del prezzo del latte poteva rappresentare per loro una occasione per mantenere alti i margini. Il Ministro Lollobrigida è però intervenuto perché il sistema non saltasse.
L’importanza della zootecnia
La zootecnia svolge da presidio essenziale nelle aree interne e rappresenta un pezzo importante dell’agroalimentare italiano, alla base di molte eccellenze che sono alla base della nostra cucina e che nel resto del mondo vengono apprezzate e che contribuiscono ai grandi risultati dell’agroalimentare italiano. Però il ministro dell’Agricoltura ha ben presente che in questo momento è importante non lasciare nessuno indietro. Questo accordo rinnova quello chiuso al ministero dell’Agricoltura già a dicembre e che univa un mondo che rischiava di dividersi e di non lavorare come una grande squadra. Anche questa volta questo scenario è stato scongiurato e si può guardare al futuro con più serenità.
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