Avana allo stremo
Nuovo blackout a Cuba, isola al buio. Mosca come ai tempi dell’Unione sovietica: “Forniremo il sostegno necessario”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha affermato che la Russia continuerà a fornire supporto a Cuba, compresa l’assistenza finanziaria. Lo ha dichiarato durante una riunione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Gorchakov.
“Continueremo a fornire all’Avana l’assistenza e il supporto necessari, compreso l’aiuto finanziario. L’assistenza umanitaria è fondamentale per i nostri amici cubani in questa fase”, ha sottolineato Lavrov, citato dall’agenzia Tass. Il ministro degli Esteri russo ha inoltre dichiarato che Mosca è preoccupata per la pressione esterna su Cuba che si sta intensificando. “L’escalation delle tensioni intorno a Cuba, che sta subendo una crescente pressione esterna, è motivo di seria preoccupazione. Riaffermiamo la nostra solidarietà con i nostri amici cubani nel loro diritto a un percorso di sviluppo sovrano”, ha affermato il Ministro degli Esteri russo durante una riunione ha affermato Lavrov.
All’Avana un altro blackout
Sono intanto giorni concitati a Cuba, un altro blackout ha interessato l’intera isola dopo che, per la terza volta a marzo e la seconda nella stessa settimana, il sistema elettrico nazionale è collassato. Trenta ore dopo alcune aree della capitale risultavano ancora al buio. Intanto si attende l’arrivo della flotilla partita dal Messico contro il blocco energetico imposto da Donald Trump, dopo che la maggior parte degli aiuti umanitari raccolti dal Nuestra America Convoy ha già raggiunto Cuba per via aerea. In questo scenario, il governo porta avanti la trattativa con gli Stati Uniti, con cui però i rapporti restano tesissimi. Lo sottolinea l’intervento del presidente Miguel Diaz-Canel dal podio del Palazzo dei Congressi di L’Avana, dove ha voluto incontrare in una grande assemblea tutte le delegazioni del convoglio arrivate sull’isola.
L’allarme dall’Avana: “Gli Stati Uniti potrebbero attaccarci”
In un acceso discorso durato oltre un’ora, Diaz-Canel non ha nascosto la possibilità che gli Usa possano procedere con un attacco militare contro Cuba, ricordando le parole dallo stesso Trump: “Il presidente degli Stati Uniti in una delle sue dichiarazioni ha detto che ‘a Cuba abbiamo applicato tutta la pressione possibile’. Stanno riconoscendo che ci hanno bloccato”.Un peggioramento di una situazione che secondo Diaz-Canel “già era grave” e che ha spinto il governo a intraprendere