La tragedia di 32 anni fa
Nuove speranze di risolvere il mistero della “Ustica sarda”: riemergono rottami, sono del “Volpe 132”?
Emergono rottami di un velivolo a Maddalena Spiaggia, in Sardegna. Con tutta probabilità sono quelli del “Volpe 132”, l’elicottero della Finanza al centro di uno dei “grandi” gialli della storia recente italiana, la cosiddetta “Ustica sarda”. Un mistero lungo trentadue anni: è il 2 marzo 1994 quando un velivolo della Guardia di Finanza decolla da Cagliari per un volo di routine. Alle 19:15 l’ultima comunicazione, poi il silenzio. Il Volpe 132 stava conducendo una missione di ricognizione costiera notturna per la repressione dei traffici illeciti, coordinata dal comando dell’aeroporto di Elmas. L’elicottero operava in stretta collaborazione con l’imbarcazione guardacoste G63 Colombina, mantenendo comunicazioni radio costanti durante tutta l’operazione.
Il giallo del “Volpe 132” e la “Ustica sarda”
Le ultime comunicazioni dell’elicottero, registrate alle 19.07, erano perfettamente normali. I due finanzieri segnalarono la presenza di “bersagli rilevati dai radar” verso cui si stavano dirigendo, comunicando di trovarsi a Capo Carbonara e di procedere in direzione sud. Undici minuti dopo, alle 19.18, il Volpe 132 invertì bruscamente la rotta verso nord-ovest, dirigendosi verso il massiccio dei Sette Fratelli. E sparì in mare, forse a causa di una deflagrazione a bordo.
A bordo c’erano i piloti Fabrizio Sedda e Gianfranco Deriu ((nella foto in alto), mai più ritrovati. Alcuni rottami e il casco di Sedda furono recuperati tra Capo Ferrato e l’isola di Serpentara, mentre l’ultima traccia radar indicava un punto a sud di Capo Carbonara. Tra le ipotesi emerse negli anni, un’esplosione o un abbattimento. Il caso non è mai stato chiarito. Una testimonianza del pilota Alessandro Comitini, raccolta nel 1998, evidenziava una manovra anomala dell’elicottero, sceso sotto i 200 piedi vicino alla stazione meteo di Capo Carbonara, senza spiegazioni operative evidenti. I rottami recuperati a Capoterra
Secondo quanto riporta L’Unione Sarda, nelle scorse settimane, dopo una violenta mareggiata, a Maddalena Spiaggia, sul litorale di Capoterra, “sono stati recuperati circa quaranta frammenti metallici compatibili con componenti di un elicottero Agusta A109, rinvenuti lungo alcune centinaia di metri di costa. I reperti, incrostati da alghe e microrganismi, sono stati sequestrati e analizzati dal Ris dei carabinieri di Cagliari: una volta ripuliti, su alcune parti sarebbero emerse sigle riconducibili alla casa produttrice. Secondo le prime verifiche, i pezzi – probabilmente appartenenti a uno dei carrelli del velivolo – sarebbero rimasti in mare per decenni e potrebbero essere stati trascinati a riva dalle correnti”.