Il question time
Nordio punge l’opposizione: “In base a quale legge dovrei dimettermi dopo la sconfitta al referendum?”
“Non è previsto in nessun ordimanento che il ministro si dimetta a seguito dell’esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del consiglio”. Parole categoriche, e anche sferzanti, quelle usate dal al question time alla Camera, dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Rispondendo a un’altra interrogazione il ministro ha ribadito di essersi assunto la “responsabilità politica del fallimento del referendum, ma poiché la fiducia del governo e della presidente del consiglio è confermata non c’è nessuna ragione perché il ministro abbandoni il suo posto”.
Nordio, il referendum e le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi
A chi lo ha accusato di aver esagerato nei toni e di aver contribuito alla sconfitta del Sì al referendum, il Guardasigilli ha spiegato: “Nonostante io abbia smentito quella frase sulla paramafiosità del Csm, che non era affatto mia ma di un magistrato del Csm di cui ho citato parola per parola la dichiarazione, quella è stata attribuita a me e costituisce il rammarico maggiore di questo momento referendario forse anche peggiore della sconfitta”. Poi, sulle dimissioni del suo capo di gabinetto: “Bartolozzi ha sempre, secondo il mio giudizio, incessantemente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero”. “A lei va il mio più sentito ringraziamento per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo”, continua Nordio aggiungendo che “provvederemo quanto prima alla sua sostituzione, tenendo conto che l’obiettivo è l’efficienza del ministero e l’attuazione del programma governativo”. Su Delmastro, ha invece sorvolato: “Avendo il sottosegretario già rassegnato le dimissioni, viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti che sono stati richiesti al medesimo si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune”.
L’emergenza carceraria e i programmi del governo
“Il governo ha intrapreso un’azione strutturale per affrontare l’emergenza del sovraffollamento carcerario che attualmente vede gli istituti attestati su un indice medio del 135%. Attraverso il piano approvato dal consiglio dei ministri, è stata varata una programmazione triennale finalizzata a importanti interventi infrastrutturali nel campo dell’edilizia penitenziaria. L’investimento complessivo è di circa 900 milioni di euro. L’obiettivo è ambizioso ma concreto cioè restituire dignità alla detenzione e garantire maggiore sicurezza agli operatori attraverso la creazione di oltre 10.000 nuovi posti detentivi entro la fine del 2027″, ha detto al question time alla Camera, il ministro, rispondendo a un’interrogazione sulle carceri.
“Il piano si muove su due binari paralleli, il recupero dell’esistente e la costruzione di nuovi spazi detentivi attraverso una ripartizione tra i principali attuatori istituzionali – continua – Quanto al Dap gli interventi sono focalizzati sul ripristino della funzionalità delle sezioni attualmente fuori uso con l’obiettivo di recuperare 2600 posti di detenzione tramite manutenzioni ordinarie con un impegno finanziario di 70 milioni di euro; quanto alla giustizia minorile un’attenzione specifica è riservata ai minori per interventi mirati per 53 posti e un impegno di 5 milioni di euro; quanto al ministero delle infrastrutture e dei Trasporti l’obiettivo è il recupero di 3300 posti con una copertura finanziaria di 516 milioni di euro”.
“Quanto al piano nazionale del commissario straordinario, l’obiettivo è il recupero di 4600 posti e si concentra principalmente sulla realizzazione di moduli e padiglioni con un impegno finanziario di 301 mln di euro – conclude – Il piano è in fase attuativa secondo la seguente scansione: consuntivo per il 2025 oltre 580 posti, previsione per il 2026 di 4220 posti, previsione per il 2027 recupero di ulteriori 5866”.