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“No” al referendum: i grillini invitano alla Camera sinistra estrema, centri sociali, Carc, islamisti e pro Pal

Il convegno del 19 marzo

“No” al referendum: i grillini invitano alla Camera sinistra estrema, centri sociali, Carc, islamisti e pro Pal

Politica - di Lucio Meo - 15 Marzo 2026 alle 20:15

“E’ inaccettabile che la Camera accolga il convegno ‘Per un Governo che attui la Costituzione’, evento organizzato dalle sigle più radicali del panorama della sinistra extraparlamentare e a cui parteciperanno, ancora una volta, i deputati del Movimento 5 Stelle”, denuncia in una nota Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia. Cosa succede? Secondo quanto raccontato oggi dal Giornale” perfino gli inquietanti gruppi di sinistra riuniti sotto la sigla dei Carc saranno chiamati a parlare, giovedì, a Montecitorio, a un convegno dei sostenitori del No alla riforma della giustizia. “Mentre il governo Meloni trascina il Paese nella terza guerra mondiale e nella complicità con gli imperialisti Usa, i sionisti e la Ue, c’è un pezzo di paese che da mesi riempie le piazze, blocca i porti e le stazioni, occupa le scuole, scende in piazza, fronteggia la repressione. E inizia a domandarsi quale futuro bisogna costruire. Agire insieme e pensare insieme. Per un governo che attui la Costituzione”, scrivono i Carc, Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, movimento politico italiano extraparlamentare di orientamento marxista-leninista-maoista invitati al convegno, promosso anche sui loro social.

No al referendum, grillini e sinistra estrema alla Camera

Tra i partecipanti, la grillina Stefania Ascari, Valentina Barzotti, Ida Carmina, iDario Carotenuto, Carmen Di Lauro, Antonio Ferrara, Alessandra Maiorino, Marco Pellegrini e Ilaria Cucchi di Avs. Ma non basta. Ci saranno anche Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista, il Bds, gruppo di boicottaggio, comitati contro guerra e riarmo, i portuali, sindacati di base (Usb, Cub, Sì Cobas), Ultima generazione e un centro sociale sulla black list del Viminale, lo Spin Time, senza dimenticare gli islamisti: Brahim Baya, la Global Sumud Flotilla, i Giovani Palestinesi, il  Cir, la neonata comunità islamica di Roma.

“La lista dei partecipanti raccoglie elementi che in più occasioni hanno dimostrato di essere soggetti tutt’altro che in linea con i principi della Carta che dicono di voler attuare. Il Partito dei Carc, ad esempio, ha più volte sottolineato la necessità di ‘obbligare a romper gli indugi e adottare nuove forme di lotta’, un linguaggio che sembra richiamare in modo esplicito la lotta armata e il terrorismo politico. Si tratta degli stessi soggetti che hanno minacciato alcuni nostri esponenti, sostenuto che ‘l’abuso e l’inosservanza della Costituzione hanno in Mattarella un grande alfiere’ e che sono arrivati a definire Liliana Segre un ‘agente sionista’. Siamo davvero disposti ad ascoltare queste parole all’interno del Parlamento italiano? Insieme a tali sigle, interverranno poi associazioni che in più occasioni hanno giustificato il 7 ottobre, hanno elogiato Sinwar e Hamas e hanno collaborato con Hannoun”, aggiunge ancora Mollicone.

L’esponente di FdI conclude: “L’evento dimostra che il Movimento 5 Stelle sembra continuare a costruire con questa galassia un rapporto costante. Altro che prendere le distanze. Auspichiamo una netta presa di posizione almeno dagli esponenti del partito democratico. Chiediamo al presidente Fontana di intervenire: non permetta questa ignobile conferenza all’interno delle istituzioni repubblicane”.

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di Lucio Meo - 15 Marzo 2026