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Napoli, scontri a Bagnoli contro l’America’s Cup: un agente ferito. Salvini: «I soliti professionisti del no» (video)

Arrestato un manifestante

Napoli, scontri a Bagnoli contro l’America’s Cup: un agente ferito. Salvini: «I soliti professionisti del no» (video)

Politica - di Gabriele Caramelli - 4 Marzo 2026 alle 10:28

Dopo le Olimpiadi, gli antagonisti sono tornati in piazza per protestare c0ntro l’America’s cup. È successo a Napoli, nel quartiere di Bagnoli, dove il sindaco Gaetano Manfredi si è riunito nella sede del Municipio con i consiglieri comunali per discutere dell’evento. L’iniziativa ha chiaramente trovato la contrarietà dei pro-Pal e dell’estrema sinistra, che in piazza come al solito brandivano cartelli contro Giorgia Meloni. Il primo cittadino si è detto sconsolato per le proteste, che hanno portato anche a scontri con le forze dell’ordine: «Se prevale l’ideologia, per altri 30 anni resta tutto così». Il riferimento è al tempo da cui si aspetta la bonifica dell’ex sito Italsider: oltre 30 anni, appunto.

Napoli, scontri a Bagnoli contro l’America’s cup: i soliti facinorosi antagonisti

Visto che non sono stati fatti entrare per parlare, i manifestanti hanno iniziato a spingere, sfondando il primo cordone di Polizia e arrivando al secondo blocco, dove si trovavano gli altri agenti in tenuta antisommossa. Ed è proprio lì che uno degli agenti è rimasto ferito alla testa, con una prognosi di 10 giorni mentre uno dei facinorosi è stato arrestato. «Sono sempre aperto al dialogo con tutti», ha spiegato Manfredi, per poi ribadire che «però dobbiamo parlare di dati tecnici e scientifici, perché se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent’anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento. Vi ricordo che la bonifica doveva partire nel 2030 e invece la facciamo quest’anno». Insomma, i soliti contestatori della sinistra radicale hanno vestito ancora una volta i panni del fronte No e della conservazione del peggiore status quo.

Il centrodestra appoggia l’evento sportivo. Salvini sugli scontri: «Animati dai professionisti del no»

Sull’organizzazione dell’evento sportivo, il Comune ha l’appoggio del centrodestra, che ha evidenziato l’impegno del governo Meloni con lo stanziamento 1,2 miliardi di euro. «Dopo 30 anni di amministrazioni di centrosinistra – ha detto Iris Savastano, segretario cittadino di FI – in cui Bagnoli è stata solo oggetto di campagne elettorali, grazie al governo di centrodestra ci sarà la rigenerazione urbana che darà lustro al quartiere». Gli scontri animati dagli antagonisti sono stati commentati anche dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini: «Ancora una volta, i professionisti del caos e del “no” a tutto provano in ogni modo a fermare il Paese. Anche attaccando le forze dell’ordine, a cui va la nostra solidarietà. Evviva l’Italia del Sì, dello sviluppo, della crescita, del lavoro».

Avs e la mancata condanna dei tafferugli

«Mi sono vergognato di entrare in questo Consiglio», ha affermato il consigliere comunale di Avs Rosario Andreozzi nel corso del suo intervento. Mai una volta che si vergognassero dei disordini provocati da chi non vuole lo sviluppo per motivazioni incomprensibili. Poi ha aggiunto: «Mentre a livello nazionale il campo largo si batte contro i decreti del governo Meloni che limitano il diritto a manifestare, qui a Napoli ci barrichiamo dietro i cellulari della polizia per non affrontare il dialogo con i cittadini. È un’occasione persa».

«Bagnoli – ha aggiunto – non è un palcoscenico per toni arroganti sulla stampa. Qui parliamo di centinaia di vittime per amianto, di migliaia di morti per tumore certificati dalla sentenza Cedu sul biocidio, di sversamenti illeciti e collusioni mafiose». Allora perché opporsi a un evento che è occasione di riscatto e rilancio? La risposta l’ha data Manfredi parlando di ideologia, ma evitando accuratamente di trarre le conseguenze politiche rispetto a una forza che fa parte della sua maggioranza. Del resto, almeno in questo la sinistra è coerente e da Napoli a Torino lo scenario delle contraddizioni irrisolte non cambia.

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di Gabriele Caramelli - 4 Marzo 2026