In pieno giorno
Mosca lancia 400 droni contro l’Ucraina: due morti e diversi feriti tra Kiev e Leopoli. Bombardato un sito Unesco
Mosca ha lanciato un attacco massiccio contro l’Ucraina in pieno giorno, con 400 droni che hanno colpito diverse città, tra cui Kiev e Leopoli. L’offensiva si è concentrata sulla parte occidentale del Paese. I giornalisti di Kyiv Independent, che erano in servizio, hanno riferito di aver udito attività di difesa aerea, droni e detonazioni a Leopoli intorno alle 16.20. Inoltre, il governatore dell’oblast di Leopoli, Maksym Kozytskyi, ha spiegato che due quartieri della città sono stati colpiti, causando incendi negli edifici residenziali nel centro e nel quartiere di Sykhiv. Almeno sette persone sono rimaste ferite e il presidente della regione ha confermato che il centro storico della città, patrimonio dell’Unesco, ha subito danni. Uno dei droni russi si è schiantato a Ivano-Frankivsk, provocando la morte di due persone e quattro feriti, tra cui un bambino di sei anni. Tra le altre città assediate dagli attacchi aerei del Cremlino ci sono Ternopil, Dnipro, Zhytomir e Vynnitsia. Il sindaco di quest’ultima città ha esortato i cittadini a non pubblicare foto e video per il momento.
Mosca lancia un attacco da 400 droni sull’Ucraina: due morti e diversi feriti nell’offensiva
Un drone russo si è abbattuto sulla Chiesa di Sant’Andrea del 1600, che raccogli il culto greco-cattolico in Ucraina. Si tratta di un edificio importante che rientra nel patrimonio Unesco e adotta il rito bizantino, oltre alla lingua nazionale per la ritualità. Dopo la seconda guerra mondiale, il sito venne chiuso dai sovietici, ma fu riaperto dopo la caduta definitiva dell’Urss. «Suppongo che vedremo altri missili oggi», ha scritto Serhii Flash, consigliere del ministero della Difesa ucraino, su Facebook. Poi ha aggiunto che Il Cremlino cambia di consueto le sue tattiche per le offensive su larga scala, «cercando di trovare punti deboli» e di distruggere le difese aeree ucraine. «La strategia attuale è quella di lanciare attacchi distribuiti nel tempo», ha concluso. Inoltre, il canale di monitoraggio Il canale di monitoraggio Kyivske nebo, ossia Il cielo di Kiev, ha sottolineato che alle 13:58 erano stati annientati «probabilmente 200 droni».