Correttivi e novità
Migranti, stop alle visite mediche preventive per entrare nei Cpr: gli emendamenti di FdI al Dl Sicurezza
Correttivi all’attenzione della commissione Affari costituzionali del Senato, dove l’esame del fascicolo comincerà la prossima settimana. Dai danneggiamenti agli arredi urbani durante le manifestazioni alle norme anti-lame, fino allo stretto sullo spaccio di strada
Molti e sostanziali gli emendamenti di FdI al dl sicurezza, testo all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, dove l’esame del fascicolo comincerà la prossima settimana. Uno a firma Marco Lisei interviene sullo stop alla visita medica preventiva per l’ingresso nei Cpr. L’emendamento si è reso necessario dopo che recenti fatti di cronaca, come il procedimento penale aperto a Ravenna, “hanno fatto emergere il caso di medici accusati di falso ideologico per aver attestato l’inidoneità al trattenimento di stranieri destinati ai Centri di permanenza e rimpatrio. Impedendo di fatto l’attuazione dei provvedimenti di espulsione”.
Dl Sicurezza: “Stop a visita medica preventiva per entrare nei Cpr”
Lisei aggiunge che l’attuale prassi, “che subordina l’accesso dello straniero al Cpr a una visita medica preventiva volta ad accertare l’assenza di patologie incompatibili, non trova fondamento di legge; bensì in una direttiva amministrativa emanata dal ministero dell’Interno il 19 maggio 2022”. Di qui l’impegno del Governo “a valutare l’opportunità di modificarla”. E la necessità c’è tutta dopo quanto l’indagine a Ravenna sta scoperchiando sui medici pro-migranti.
Gli emendamenti di FdI: Reclusione e multa per chi danneggia gli arredi urbani”
Portano le firme dei senatori Marco Lisei, Andrea De Priamo, Domenica Spinelli e Raffaele Speranzon gli emendamenti per modificare l’articolo 11 del testo. La finalità è di estendere le misure già previste dal DL nei casi di lesioni a personale ferroviario, dirigenti scolastici e docenti, anche ai conducenti e al personale del trasporto pubblico locale. FdI propone di estendere le misure – che prevedono ad esempio l’arresto in flagranza – anche a tutto il personale “che svolge attività di condotta dei mezzi adibiti al trasporto pubblico di persone”; e, con un altro emendamento, al personale “a bordo dei mezzi adibiti al trasporto di passeggeri, quali i convogli, i veicoli, gli aeromobili o le navi, attività nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico locale o nazionale, ferroviario, tramviario, metropolitano o su strada, fluviale, lagunare, lacuale o aereo”.
Con gli stessi emendamenti, FdI propone di modificare anche il codice di procedura penale per far sì che anche per lesioni al personale del trasporto passeggeri si possa considerare flagranza di reato quella emergente dalla documentazione videofotografica.
Lesioni personali a pubblici ufficiali
Altri due emendamenti intervengono con la richiesta di reclusione fino a 5 anni e multa fino a 10mila euro per i danni arrecati agli arredi urbani durante le manifestazioni. Si chiede dunque un intervento sull’articolo 635 del codice penale, relativo ai reati di danneggiamento, introducendo la nuova previsione. Un altro emendamento propone di intervenire sul codice penale, nell’articolo dedicato alle lesioni personali a pubblici ufficiali, cui – con un intervento normativo dello scorso anno – erano sostanzialmente stati equiparati gli arbitri. Attualmente, l’articolo 583 quater del codice penale prevede che le disposizioni previste nel caso di lesioni cagionate a ufficiale o agente di pubblica sicurezza si applichino anche se i fatti sono commessi “in occasione di manifestazioni sportive nei confronti degli arbitri o degli altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle stesse”. L’emendamento a prima firma Lisei propone di sopprimere “in occasione di manifestazioni sportive”, rendendo dunque sempre perseguibili con le disposizioni previste per i pubblici ufficiali, secondo quanto si apprende, i reati di lesioni personale contro gli arbitri.
Riapertura delle graduatorie degli idonei al bando della Polizia per l’America’Cup
Inoltre FdI chiede di prorogare al 31 dicembre la riapertura delle graduatorie degli idonei al bando della Polizia per l’America’Cup. “Al fine di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo, nonché di assicurare il regolare svolgimento delle attività di ordine e sicurezza pubblica in occasione dell’America’s Cup 2027 nella città di Napoli, il termine di validità della graduatoria degli idonei alla prova scritta del concorso pubblico per l’assunzione di 893 allievi agenti della polizia di Stato è prorogato fino al 31 dicembre 2026″. Lo scorrimento della graduatoria, si legge, “è effettuato nei confronti dei candidati che abbiano conseguito un punteggio pari o inferiore a 8,125 e comunque non inferiore a 7,500, risultati idonei agli accertamenti dell’efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali previsti dalla normativa vigente”.
Dl Sicurezza, correttivi sulle norme anti-lame
Altri emendamenti intervengono a circoscrivere e definire il perimetro dell’applicazione delle sanzioni sui coltelli. Un intervento che era stato sollecitato anche dal comitato per la legislazione nei suoi rilievi sul testo. In particolare, un emendamento a prima firma del senatore Marco Lisei prevede che “gli strumenti multilama e i multi-tool privi di lama principale a estrazione rapida” sono esclusi dagli inasprimenti previsti dal Dl. “Sono parimenti esclusi gli attrezzi certificati per uso professionale, sportivo, di soccorso o per attività all’aperto: quali l’esercizio di attività venatoria o di controllo della fauna selvatica, di pesca, di raccolta di funghi o tartufi, esclusivamente durante l’effettivo svolgimento delle attività medesime o nelle fasi di trasferimento documentabili tra il luogo di custodia e quello di utilizzo”. Con il medesimo emendamento, nell’ambito delle disposizioni “anti lame”, si stabilisce che “costituisce circostanza aggravante speciale, con aumento della pena fino a un terzo” se i fatti delittuosi sono commessi “mediante l’utilizzo di strumenti dotati di lama affilata o appuntita dei tipi ‘a farfalla’ ovvero ‘a scatto’ oppure camuffati da altri strumenti od occultati in altri oggetti”.
Un altro emendamento prevede invece ulteriori circostanze aggravanti sul porto di lame: “Se il fatto è commesso da soggetto minore degli anni 18 in contesti di aggregazione giovanile”; se “il fatto è commesso in concorso con una o più persone o il fermato è ricompreso in compagnia di una o più persone”; se “il fatto avviene in ambito urbano o in orario notturno”; se “l’arma o lo strumento è dotato di lama di lunghezza superiore a otto centimetri”.
In materia di “Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni” una delle proposte emendative al dl Sicurezza propone di riscrivere integralmente l’articolo relativo alle misure cautelari per i minorenni: con l’obiettivo, secondo quanto si apprende, di considerare i lavori di pubblica utilità come una misura cautelare, da potersi applicare dunque anche in attesa della conclusione del processo.
Stretta sullo spaccio per strada
Tra gli emendamenti entra anche una stretta sullo “spaccio di strada”. Se, infatti, attualmente, per “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”, il Testo unico in materia di stupefacenti, quando il fatto “per i mezzi, la modalità o le circostanze dell’azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità” prevede una pena ridotta sia in termini di reclusione sia di multa; FdI chiede che la fattispecie della lieve entità sia “in ogni caso esclusa qualora le modalità della condotta, con particolare riferimento alla detenzione, alla cessione di diverse tipologie di sostanze, alla frequenza delle cessioni o all’ampiezza del numero di acquirenti, nonché alla esistenza di un’organizzazione di mezzi o di persone, rendano fondato il convincimento che l’attività delittuosa non sia occasionale o sporadica, ma presenti caratteri di professionalità”.